Politica Torrette / Via Conca

Teli rimossi, il Comandante dei vigili non chiarisce: imbarazzo Pd

Il comandante della Polizia Municipale Massimo Fioranelli ha risposto all'interrogazione urgente posta dal consigliere comunale di Forza Italia Daniele Berardinelli stamattina in consiglio comunale

RISPOSTA IN CONSIGLIO. “Si ritiene che l’affissione di manifesti o qualsiasi altra forma di protesta possano essere riconducibili alle previsioni dell’articolo 183 del Regolamento di Polizia Urbana che testualmente recita: le affissioni dei manifesti ed ogni altra forma di pubblicità o di richiamo non sono permessi che nei luoghi e nei modi stabiliti dall’Amministrazione comunale, salva sempre l’osservanza delle norme stabilite dal vigente regolamento per il servizio delle affissioni e delle pubblicità. Nel caso di specie, alcuni cittadini di Torrette, al fine di portare all’attenzione dell’opinione pubblica i problemi irrisolti relativi all’eccessivo smog presente all’interno del loro quartiere, hanno messo in atto una forma di richiamo nei confronti dell’opinione pubblica esponendo sulla pubblica via manifesti di protesta, interessando perfino i pali della pubblica illuminazione, creando pericolo per gli utenti della strada, invece che fruire degli appositi spazi stabiliti dall’amministrazione comunale all’interno del quartiere”. 

E’ questa la risposta del comandante della Polizia Municipale Massimo Fioranelli all’interrogazione urgente posta dal consigliere comunale di Forza Italia Daniele Berardinelli stamattina in consiglio comunale, all'indomani della rimozione di teli e cartelli, in cui si chiede chiarezza in merito alla natura dell’azione dei vigili. «Vorrei sapere se la rimozione dei teli e dei manifesti sia avvenuta per iniziativa autonoma del comandante dei vigili o se, come ho letto sugli organi di stampa, sia nata dalla telefonata di un consigliere comunale del Pd». Domanda a cui dunque non è arrivata risposta. E’ stato chiarito il perché della rimozione dei lenzuoli della protesta lungo via Conca ed Esino, ma resta il giallo di chi sia il consigliere comunale che ha segnalato ai vigili alcuni teli di protesta abusivi e che poi ha nascosto la mano, mettendo in imbarazzo tutto il Partito Democratico di Ancona. 

Una non risposta a cui Berardinelli ha reagito sbottando in aula «perché la repressione della manifestazione democratica dei cittadini è quello che mi preoccupa di più in questa vicenda. Se fosse vero quanto scritto sulla stampa, allora mi aspetto delle querele contro i giornali che l’hanno scritto, altrimenti sarebbe confermata una pressione politica per rimuovere dei lenzuoli di protesta e allora ci sarebbe in gioco ben altro rispetto alla salute dei cittadini». Poi il forzista manda tutti a quel paese, rischiando anche di essere cacciato dall’aula. Getta acqua sul fuoco il sindaco Valeria Mancinelli per cui «il problema vero è la questione ambientale che coinvolge il quartiere a nord della città» e che, di fronte al giallo del consigliere comunale, ha glissato. 

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