Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Commissioni tutti giorni e poco tempo per studiare i documenti: consiglieri in rivolta

Tombolini: "Questo modo di gestire le Commissioni ed il Consiglio su argomenti rilevanti è assolutamente inaccettabile". D'accordo anche M5S e Sel. Milani: "Il mio agire è improntato alla tutela e alla garanzia dell'intero Consiglio comunale"

Troppo poco tempo per lo studio dei documenti e commissioni convocate tutta la settimana. In un solo giorno sono arrivate le convocazioni per quattro commissioni ed un consiglio comunale di tre giorni per un totale di 25 cm di carte da leggere. A rendere noto il calendario fitto di eventi e degli adempimenti dei Consiglieri comunali, è stato il capogruppo di Sessantacento Stefano Tombolini. Le Commissioni e il Consiglio, tra l'altro, affronterebbero temi molto importanti come l'approvazione del Bilancio di Previsione 2014, piano di recupero dell'Ex Metropolitan, la situazione aggiornata del Salesi.
«Mi sento di dire che questo modo di gestire le Commissioni ed il Consiglio su argomenti rilevanti è assolutamente inaccettabile, privo di rispetto per l’intelligenza dei Consiglieri Comunali e dell’organo Consigliare stesso e figlio di una visione della gestione della città, fatta all’inseguimento degli adempimenti posti in essere dai dirigenti senza alcun controllo della politica- afferma Tombolini- Chiedo al Presidente del Consiglio Comunale di tutelare la dignità dei Consiglieri e se non di essi, dei pubblici denari che vengono spesi nella Commissioni Consiliari, che si trovano a dover “deglutire” la sequela di atti deliberativi sfornati all’ultimo momento».

Pienamente d'accordo con quanto dichiarato da Tombolini, anche i consiglieri del MoVimento 5 Stelle e di Sel. «E’ un modo di gestione del consiglio comunale assolutamente non rispettoso dei consiglieri! Le convocazioni tra l’altro sono poco trasparenti e incomplete. Non tutte arrivano a tutti i consiglieri, il bilancio preventivo non è stato stampato né consegnato da messi comunali. Ho richiesto a nome del nostro gruppo  di poter  slittare di pochi giorni il consiglio comunale sul bilancio preventivo previsto per i primi di giugno per impossibilità di alcuni consiglieri ad essere presenti e il Sindaco ha risposto che c’era urgenza. Si approva il bilancio preventivo in ritardo di 6 mesi e si fanno problemi per uno slittamento di 3 o 4 giorni. Siamo arrivati a questi livelli di pratica democratica? Ricordo al Presidente del Consiglio che è lui il deputato a fissare i lavori del consiglio comunale, sentiti i capigruppo- sostiene Cristina Lazzeri, consigliere Movimento 5 Stelle-. Ho chiesto inoltre al Sindaco, al Presidente del Consiglio e al Segretario Generale se sia diventata una prassi quella di convocare il consiglio per tre giorni consecutivi (feriali per di più). Non lo sanno forse che i consiglieri hanno anche un lavoro? Chiedo quindi un maggiore rispetto dei tempi e dei modi di gestione del consiglio comunale».

«All'ordine del giorno ci sono argomenti pesanti come l'avvio della discussione sul bilancio di previsione, il regolamento della IUC, il trasferimento del Salesi, la delibera sul Metropolitan ed una dedicata a non ben identificati progetti di autorecupero e autocostruzione. Tutto concentrato in sette giorni che solo per leggere tutte le carte ce ne vorrebbero almeno il doppio» commenta Francesco Rubini consigliere Sel.

Arriva la replica del presidente del Consiglio Comunale, Marcello Milani. «Vorrei far presente che il Presidente del Consiglio comunale, in considerazione del suo ruolo,  ha una visione complessiva rispetto a quella  del singolo consigliere.  E pertanto il suo agire è improntato alla tutela e alla  garanzia dell'intero Consiglio comunale.  All'insegna della trasparenza più rigorosa è mio interesse e costume fornire sempre  al consigliere destinatario  l'intero carico di lavoro, ovvero l'iscrizione all'ordine del giorno di tutti i documenti depositati alla segreteria del Consiglio».

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