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Elezioni Regionali, la "rivoluzione" di Solazzi: "Via le liste dei partiti"

La "rivoluzione" di Solazzi: via le liste "di tradizionale emanazione dei partiti", sostituite da candidature di singoli cittadini o autocandidature alla carica di consigliere regionale o presidente della Regione

Il presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi

Via le liste "di tradizionale emanazione dei partiti", sostituite da candidature di singoli cittadini o autocandidature alla carica di consigliere regionale o presidente della Regione. E' questa la "rivoluzione" annunciata da una proposta di legge del presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi sulle elezioni regionali.

L'articolato prevede un consiglio regionale di 30 membri più il governatore. Chiunque intenda candidarsi può farlo a 4 condizioni: la sua candidatura deve essere corredata da 100 firme autenticate per i consiglieri regionali (mille per i candidati presidenti), da un certificato penale immacolato (nessuna condanna definitiva e nessun rinvio a giudizio), da un curriculum e dalla residenza nel territorio in cui si candida.

Facoltativi l'espressione di appartenenza ad un partito e il collegamento ad un candidato presidente, il quale però deve avere almeno 4 candidati a lui collegati in ogni circoscrizione.
"Non si tratta di delegittimare i partiti - spiega Solazzi, militante del Pd ma iscritto ad un gruppo consiliare autonomo - ma di prendere atto che c'é una crisi di rappresentanza. Bisogna dare ai cittadini più libertà di scegliere candidature e contrastare l'antipolitica". E' in arrivo anche un blog sull'argomento.

Fonte: ANSA
 

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