Sabato, 25 Settembre 2021
Politica Le Grazie

Politiche 2018, ecco il programma di Sinistra rivoluzionaria: sabato la presentazione ufficiale

Sabato 24 febbraio alle 11 conferenza stampa di presentazione del programma e dei candidati della lista Sinistra Rivoluzionaria

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il nostro programma. La riduzione dell'orario di lavoro a 32 ore settimanali a parita' di paga, e il ripristino dell'eta' pensionabile a 60 anni (o 35 anni di lavoro): per ripartire il lavoro tra tutti e tutte, perché nessuno sia privato del lavoro. L'abolizione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro degli ultimi 30 anni: per garantire a tutti e tutte la dignità del lavoro e i suoi diritti, contro ogni forma di prestazione servile, ricattata, gratuita. Per trasformare i contratti precari in contratti a tempo indeterminato. Un salario minimo intercategoriale fissato per legge, non inferiore a 1400 euro netti mensili; un salario garantito ai disoccupati pari all'80% del salario minimo: per colpire le pratiche di super sfruttamento di milioni di salariati; per garantire dignità ai disoccupati che cercano lavoro. L'unita' tra lavoratori italiani e immigrati: per cancellare le leggi discriminatorie, combattere la xenofobia, unire gli sfruttati contro il capitale. Pari lavoro pari diritti. L'annullamento del debito pubblico verso le banche: per liberare i 70 miliardi annui di soli interessi oggi versati alle banche, a favore di un investimento massiccio in sanità e istruzione (interamente pubbliche, laiche, gratuite), nei trasporti pubblici, negli asili nido, nei consultori pubblici, nelle strutture di assistenza per gli anziani, in un vasto piano di bonifica e risanamento del territorio. La nazionalizzazione delle banche, senza indennizzo per i grandi azionisti: per farla finita con lo strozzinaggio del capitale finanziario a danno di lavoratori e popolazione povera. La nazionalizzazione, senza indennizzo, delle grandi aziende: a partire da quelle che licenziano o inquinano: per difendere i posti di lavoro, riconvertire la produzione, tutelare l'ambiente, contro i saccheggi e le rapine del profitto (spesso ingrassato da risorse pubbliche). Per un governo dei lavoratori e delle lavoratrici, basato sulla loro forza e organizzazione: l'unico governo che possa realizzare queste misure, rompere perciò stesso con l'unione europea e con la nato, ritirare le missioni militari all'estero, sostenere le lotte dei lavoratori di ogni paese e di ogni popolo oppresso. Per la federazione socialista d'europa: l'unica unione continentale realmente libera, governata dai lavoratori europei.

Per una sinistra rivoluzionaria - Marche 

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