Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Falconara Marittima

Profughi alle Saline, i cittadini tornano a manifestare: in piazza il 28 a Castelferretti

In piazza il 28 maggio. Intanto anche Falconara vota l'odg del No condiviso con Camerata Picena: l'unanimità arriva ma dopo scintille tra maggioranza e Partito Democratico

Anche Falconara dà il suo No ufficiale all'ipotesi di accogliere profughi al campo base delle Saline che oggi ospita gli operai all'opera per la realizzazione della terza corsia in A14. Certificato da un'ordine della giorno, già votato all'unanimità da Camerata Picena, riadattato e portato in aula nel consiglio comunale di mercoledì 18 maggio. Unanimità anche a Falconara. Che fatica, però. Il voto favorevole al documento arriva dopo un'aspra sequenza di accuse tra la maggioranza e il Pd durante la quale non sono mancate critiche al sindaco Goffredo Brandoni, affiancato, come a sua volta gli era capitato in quel di Camerata, dal collega Paolo Tittarelli. Discussione tra concretezza e fuffa. Di concreto, Brandoni invierà una lettera a Prefetto in accompagno al documento approvato in aula. I cittadini, oltre a sposare la proposta del sindaco falconarese di un'accoglienza diffusa su tutto il territorio e in percentuale alla popolazione delle varie realtà, hanno annunciato una nuova manifestazione: sabato 28 maggio, alle 9, si vedranno in piazza Albertelli a Castelferretti. Il documento, emendato dal Pd con le considerazioni di Tittarelli su numeri sostenibili e accoglienza possibile, passa all'unanimità. 

Tra i due momenti, la farcitura politica. Il capogruppo dem Federici ha accusato Brandoni di non prendere una posizione politica chiara rispetto alla problematica. Gli ha replicato Giacanella (Uniti per Falconara) invitando il Pd «a fare chiarezza al suo interno». Cipolletti (Falconara in Movimento) dal canto suo ha ribadito che nell'emergenza immigrazione anche la Chiesa deve fare la sua parte aprendo i suoi beni agli immigrati. Dichiarazioni battezzate come qualunquiste da democrat Andrea Rossi e da Lara Polita (Cittadini in Comune). Il tutto condito - e non se ne sentiva la mancanza - da invettive contro Europa, sistema bancario e Governo, Una lunga serie di botta e risposta che hanno mandato su tutte le furie Brandoni. «Il Pd vuole lo scontro politico a tutti i costi - è tuonato il sindaco - Qui non c'è rispetto delle istituzioni. Sbagliamo noi a tendervi costantemente la mano». Il tutto davanti a numerosi cittadini presenti - molti anche da Camerata - arrivati al Castello con tanto di striscioni.

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