Pro Vita: «L'aborto prima causa di denatalità: la legge 194 va rivista»

Si è conclusa la campagna Pro Vita che, ad Ancona, è stata presentata dal candidato sindaco Stefano Tombolini e da Gabriele Cinti del Popolo della Famiglia

Tombolini con i responsabili de Il Popolo della Famiglia

Si è conclusa ieri in tutta la Regione, la compagna promossa dalla Associazione onlus Pro Vita in occasione del 40 anniversario della legge 194 sull'aborto Iniziativa che era stata presentata ad Ancona dal Dr. Roberto Festa medico volontario del Centro per la Vita di Loreto e Vice presidente regionale del Forum delle famiglie La campagna ha anche avuto il sostegno del Popolo della Famiglia di Ancona e di Gabriele Cinti referente per Ancona del movimento e candidato consigliere per la lista civica 60100 Ancona. Lo stesso aveva evidenziato che” tra i valori non negoziabili vi sono la centralità della vita, della persona e della famiglia secondo quanto stabilito dalla nostra Costituzione”. 

L'iniziativa era stata presentata dal candidato Sindaco d’Ancona Stefano Tombolini che in quell’occasione ha ricordato come nel programma della coalizione particolare attenzione sia rivolta alla famiglia, con un assegno di genitorialità previsto appunto per le famiglie a basso reddito e profondamente radicate nel tessuto sociale del capoluogo. I cinque camion vela con i manifesti della onlus Pro Vita hanno toccato parecchi centri della nostra regione e per ricordare che la legge sull'aborto, dalla sua applicazione ha provocato 5.800.000 morti e , oltre a sollevare problemi di natura etica, si conferma principale causa della denatalità del nostro Paese. A 40 anni dalla sua promulgazione la legge necessita di una profonda revisione da parte del nuovo parlamento per affermare la cultura della vita.

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