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Primarie Parlamentari Pd: intervista a Piergiorgio Carrescia

Meno tasse per le imprese, sia nel mercato del lavoro, sia nello sviluppo di fonti di energie rinnovabili. Sono queste alcune idee del primo candidato alle primarie parlamentari del Pd, intervistato da Ancona Today

Piergiorgio Carrescia. 55 anni, sposato con due figli. Vive ad Ancona ed è originario della Vallesina.

Curriculum: Laurea in giurisprudenza. Dal 1998 al 2004 funzionario dell’ Area Ecologia della Provincia di Ancona. Dal 2004 al 2008 Dirigente Settore “Personale, Organizzazione e Informatica della Provincia di Ancona. Nel 2008 Dirigente Settore “Affari Istituzionali e generali” della Provincia di Ancona. Dal 2009 al 2010 P.F. “Relazioni con gli Enti Locali” nel Gabinetto del Presidente della Regione Marche. Ad oggi è Dirigente “Green Economy, Ciclo dei rifiuti, Bonifiche Ambientali, AERCA e Rischio Industriale”.

Cosa farebbe se fosse eletto per riportare e riqualificare il lavoro in Italia e nella provincia di Ancona?

"Parto da una esperienza personale. Sono stato per alcuni anni dirigente del settore personale per la provincia di Ancona e una delle esperienze più belle dal punto di vista umano e professionale è stata l'ultimo atto che ho firmato: l'assunzione a tempo indeterminato di 51 precari, tutti giovani tra 28 e 25 anni, che da anni erano precari in Provincia. Penso che il primo impegno di chi sarà eletto in Parlamento sarà quello di attivarsi per politiche che superino queste forma di precariato e per una riforma della scuola che sia capace di trasformare i sogni di questi giovani in certezze. Ad Ancona manca una forte imprenditoria locale, Ancona è una città di terziario. Si è legata allo sviluppo del porto, che risente della crisi. La Fincantieri soffre la crisi della cantieristica. Dobbiamo trovare forme di sviluppo, individuando quelle nicchie di mercato che possano valorizzare le grandi professionalità che ci sono nella tradizione dei cantieri di Ancona."

Mi faccia un esempio concreto di politica del lavoro. Ad esempio i famosi stage in azienda?

"Favorire forme di lavoro flessibili ma che diano certezze perchè senza un lavoro certo, non c'è speranza di mettere su famiglia e fare un programma per il domani. Gli stage vanno bene se sono finalizzati per dare prospettiva occupazionale [...] Vanno incentivati attraverso forma di defiscalizzazione e criteri che favoriscano chi assume giovani e fa innovazione [...]."

Ambiente. Quale potrebbe essere il primo impegno in caso di elezione? Biogas si o no?

"La semplificazione amministrativa perchè le leggi ci sono e bisogna farle rispettare. Bisogna modificarne alcune, che sono penalizzanti per le imprese e servono pochi controlli ma efficaci. Serve una programmazione seria. Penso ai rifiuti, ogni territorio deve essere autosufficiente e per fortuna nelle Marche lo siamo e dobbiamo mantenere questa dimensione. E' necessario fare politica ambientale coerente e quindi, se ci si orienta verso la raccolta differenziata, le risorse devono poi essere messe a disposizione delle amministrazioni locali per evitare che i cittadini vengano penalizzati col sistema di tassazione [...]. Tutte le forme di energia rinnovabile ben vengano. Ben vengano gli impianti biomassa, geotermico, solare o eolico. Il problema é che deve essere disciplinata la localizzazione per evitare che ci sia una proliferazione di impianti in poche aree."

Lei si ritiene di orientamento cattolico ma è anche Renziano. Proprio Renzi ha più volte parlato delle unioni tra persone dello stesso sesso. Lei come si pone di fronte a questo tema?

"In modo molto laico. Intanto penso che sui problemi etici debba essere data libertà di voto ai parlamentari e non può essere una scelta di partito [...] Ritengo si debba prendere atto che esistono delle situazioni di famiglie che trovano la loro unione fondata su un rapporto d'amore, che può avere o meno la sacralità del matrimonio. Si devono riconoscere anche queste altre forme, che sono però una cosa diversa dalla famiglia del matrimonio. Riconoscimento dei diritti civili, con un'attenzione alle modalità con le quali si giunga a questa unione".

Uno dei cavalli di battaglia di Matteo Renzi era l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

"Io sono d'accordo con Renzi che ha fatto una premessa: c'è stato un referendum in cui i cittadini italiani hanno detto che erano contrari al finanziamento pubblico ai partiti, che in questi anni sono stati reintrodotti. Dobbiamo essere rispettosi sotto ogni profilo della volontà degli elettori. [...] Individuando un meccanismo, come ad esempio il contributo volontario dell' 8xmille. Se i cittadini intendono finanziare i partiti, ben venga anche un finanziamento pubblico ai partiti ad una condizione però: che tutto quello che venga dato ai partiti poi sia speso in modo trasparente e che i cittadini abbiano possibilità di controllo".

Perchè un anconetano dovrebbe votare Carrescia alle primarie?

"Diciamo che ho la possibilità di conoscere un territorio molto più ampio e che tendo a rappresentare per le peculiarità che ogni territorio ha. Io metto a disposizione l'esperienza acquisti e la mia professionalità. Ho un lavoro che mi piace, penso che l'impegno politico debba essere a termine. Finita questa esperienza tornerei tranquillamente a fare il mio lavoro. Il valore aggiunto è che io non sono e non voglio diventare un politico di professione. Questa è un'occasione in cui penso di avere la possibilità di dare qualcosa ad una comunità, sia quella di Ancona, sia  della Vallesina che dell'intera provincia, che a me ha dato tanto [...]. Il valore aggiunto è quello dell'impegno e di interpretare al meglio quelle idee di rinnovamento di Matteo Renzi."

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