Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Primarie Parlamentari Pd: intervista a Beatrice Brignone

Contratto unico, matrimoni gay e mantenimento dell'imu con una destinazione a favore di lavoro e famiglie. Sono alcuni punti del programma elettorale di Betrice Brignoni, candidata di Senigallia alle primarie del Pd

Beatrice Brignone

Beatrice Brignone 34 anni. Sposata con due figli. Nata e vive a Senigallia. E' candidata alle primarie Parlamentari del Partito Democratico per la provincia di Ancona.

Curriculum. Viene dal mondo del volontariato quando, da piccola, era nel gruppo di Azione Cattolica, poi si è messa dalla parte degli animali dedicandosi alla difesa dei loro diritti. Lavora come assistente nell'utilizzo di un sistema informativo per i fondi strutturali in Agricoltura. La passione e l'impegno politico arrivano nel 2009, con la candidatura alla segreteria del Partito Democratico di Ignazio Marino. Da lì ha sempre militato nel Pd, impegnandosi nel referendum a favore della così detta "Acqua Pubblica" e vicino al movimento "Se non ora quando". Non ha mai ricoperto ruoli all'interno del partito.

Cosa farebbe se fosse eletta per riportare e riqualificare il lavoro in Italia e nel territorio anconetano?


"Per quanto riguarda il lavoro inteso, come riforma del lavoro, perchè secondo me da lì bisogna partire, io mi batterei per un ridimensionamento di tutte le forme precarie di lavoro, che hanno portato ad inceppare un meccanismo di progetti ma anche risparmio delle famiglie. Punterei su una riforma verso il contratto unico di lavoro, secondo la proposta di Boeri e Garibaldi: contratto unico a tutele progressive che prevede la stabilizzazione dopo tre anni. Per quanto riguarda la nostra zona, questa è stata pesantemente colpita nelle grosse aziende, come può essere la Merloni a Fabriano o la crisi dell'Api a Falconara, però anche tantissime piccole e medi imprese che hanno dovuto chiudere. Io ripartirei da un discorso più generale, rivedendo un nuovo modello di sviluppo, verso una riqualificazione dell'Api per esempio, come era prevista nel Pear, quindi verso energie rinnovabili  e tutto quello che può avere un futuro [...]"

Unione tra persone dello stesso sesso. Lei come si pone di fronte a questo tema?

"Io sono nettamente favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso perchè ritengo che ampliare i diritti può portare solo beneficio alla società e non toglie nulla a nessuno. Due persone che sia amano, indipendentemente da tanti discorsi, non possono togliere niente alla società e non possono essere visti come un pericolo. E' solo una norma di civiltà e tutte le altre forme sono dei compromessi che non capisco".

Quindi andrebbe oltre le unioni civili o il civil partnership e riformerebbe le norme per consentire il matrimonio alle coppie gay?

"Si. Le altre sono formule che non capisco. Entrare nella sfera personale di due persone. Non riesco a capire perchè lo Stato vi si debba imporre e non vedo quale pericolo per la società ci possa essere. Civil partnership o cose simili mi sembrano timidi miglioramenti senz'altro ma tanto vale fare il passo per bene."

Ambiente. Nelle Marche Biogas si o no?

"E' un discorso su cui non mi sono fatta un'opinione specifica e sto studiando la materia perchè ci sono diversi pro e contro. E' da valutare tutto l'impatto a livello territoriale rispetto le altre realtà."

Quali sono i pro e i contro che vede sugli impianti a biogas?

"Sui pro c'è da dire che sono fonti rinnovabili, che vengono riprese dai rifuti e da una raccolta corretta. Dal'altra parte l'impatto per le strutture e le macchinazioni sarebbero importati. Bisogna valutare l'impatto che può avere sul territorio".

Tasse. L'Imu la toglierebbe o seguirebbe l'esempio del Governo Monti?

"Io l'imu non la toglierei ma la riutilizzerei. L'imu adesso viene utilizzata per sistemare i conti pubblici dello Stato. Secondo me dovrebbe essere utilizzata per essere redistribuita per sgravare il carico fiscale sulle imprese e sui lavoratori [...] Con i soldi che lo Stato riceve farei in modo di detassare il lavoro che grava sui datori di lavoro e sui lavoratori."

Perchè votare Beatrice Brignone?

"Mi pongo con un progetto specifico che riguarda l'ambiente, i diritti civili, il lavoro e anche la politica al femminile per un rinnovamento vero della classe politica. Mi sono impegnata da sempre tra la gente e ho passione da mettere a disposizione per un tempo determinato. Dico sempre di essere una "parlamentare a progetto" perchè credo che sia un periodo limitato quello in cui uno possa esercitare un incarico politico. Poi si ritorna alla propria vita, cercando di fare il meglio durante il proprio mandato. Vedo la politica non come un professione ma come un incarico limitato nel tempo da svolgere con professionlità e dedizione come se fosse un lavoro[...]"

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