Elezioni 2018, Adinolfi presenta "Popolo della famiglia": «L'Italia riparta dai figli»

Il gruppo è nato nel 2016 dalle manifestazioni del Family Day. Il programma è composto da 65 proposte che, secondo Adinolfi, «faranno ripartire l’Italia»

Mario Adinolfi

Mario Adinolfi è arrivato ad Ancona per presentare il “Popolo Della Famiglia” e i candidati marchigiani per le elezioni politiche. Lo slogan del fondatore del movimento è “La famiglia prima di tutto”. Il gruppo è nato nel 2016 dalle manifestazioni del Family Day. Il programma è composto da 65 proposte che, secondo Adinolfi, «faranno ripartire l’Italia».

«Una grande battaglia per far ripartire l’Italia dai figli perché senza i figli l’Italia non si salva – spiega - è un paese che muore. La situazione demografica presentata dall’Istat mostra il deserto in cui versa il nostro paese. È il quarto anno consecutivo che si registra un calo della natalità, mentre aumenta il livello degli ingressi dall’estero. La popolazione straniera fa più figli degli italiani. Se continuiamo così, rimarrà un vuoto. Per invertire la rotta abbiamo pensato al reddito di maternità: 1.000 euro al mese per ogni mamma italiana che alla nascita di un figlio decide di dedicarsi esclusivamente alla famiglia. E poi la riforma fiscale del quoziente familiare, ovvero una tassa calcolata sul reddito diviso il numero dei componenti della famiglia. I 30 mila ero guadagnati da un single non sono come i 30mila euro guadagnati da un padre di famiglia. Se riparte la famiglia riparte l’Italia, cresce l’economia, riparte l’impresa che spesso è familiare, si crea lavoro, nascono i figli, viene tutelato il welfare» ha sintetizzato Mario Adinolfi in conferenza stampa. Tra i punti chiave del programma la scuola che deve essere libera e di qualità. «Il ruolo della scuola nell’educazione è insostituibile, ma oggi, purtroppo, il sistema educativo è abbandonato» spiegano i candidati marchigiani che si battono per l’eliminazione dell’ideologia gender dalle scuole, l’incremento degli stipendi agli insegnanti e l’adeguamento di strutture e tecnologie. Un altro punto importante del programma riguarda la sicurezza perché «l’immigrazione incontrollata e incentivata provoca sofferenze nei migranti e insicurezza nel Paese». 

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