Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Portonovo per tutti: ostello ed iniziative per fermare la vendita dell'ex Mutilatini

Il comitato spontaneo propone un'ipotesi per il recupero dell'edificio per uso pubblico e socio-culturale. Tra le iniziative, il 16 luglio assemblea pubblica mentre il 20 passeggiata dal parcheggio a monte di Portonovo fino all'ex colonia Mutilatini

Il comitato Portonovo per tutti dice no alla privatizzazione della baia, no alla vendita dell'ex colonia Mutilatini e si al recupero dell'edificio per l'uso pubblico e socio-culturale.

Il comitato, nato spontaneamente da numerosi cittadini e associazioni allarmati dalla presenza dell'immobile nel piano delle alienazioni del Comune, si fa promotore di numerose iniziative. Innanzitutto, il prossimo 16 luglio presso la Casa delle Culture si terrà una nuova assemblea pubblica. Domenica 20 luglio invece, l'appuntamento è alla rotatoria vicino al parcheggio a monte di Portonovo per una passeggiata fino all'ex Mutilatini in modo da sensibilizzare la cittadinanza riguardo a quanto sta avvenendo. Ci sono poi la raccolta firme per un referendum popolare che impedisca la vendita dell'ex colonia estiva e un azionariato popolare per sopperire fondi per la ristrutturazione della struttura.

Portonovo per tutti parla della proposta del Comune come fallimentare. Vendere l'Ex Mutilatini, edificio dal grande valore storico e patrimoniale, a privati per realizzare una villa o un albergo significherebbe privare i cittadini dell'utilizzo di quel bene. Inoltre le ipotesi di destinazione d'uso ventilate, non sarebbero compatibili con quanto previsto dal piano regolatore. "La vendita della struttura a privati non è compatibile con la destinazione d'uso che è accatastata come uso sociale e laboratori scientifici" riferisce Sebastiani di Italia Nostra Onlus. Rientrerebbe perfettamente nel piano regolatore il recupero dell'edificio pensato dal comitato. "Potrebbe essere una foresteria, un ostello con una sala polifunzionale. In tutto questo vogliamo coinvolgere il Comune. Auspichiamo ad un dialogo con la giunta Mancinelli al più presto- afferma Andrea Fantini, referente comitato Portonovo per tutti-. Tra l'altro, recentemente il sindaco e l'assessore Urbinati hanno manifestato la possibilità di togliere l'ex colonia dal piano delle alienazioni nel caso in cui ci fosse un progetto di recupero e utilizzo a fini sociali".  "L'ex Mutilatini va eliminato dal piano delle alienazioni e la procedura con la quale la Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe effettuare una vendita bloccata. Questa è già avviata online" commenta Loretta Boni, membro del comitato.

Se il progetto presentato da Portonovo dovesse divenire concreto, allora dovrà essere affrontato insieme al Comune l'aspetto finanziario. Il Comune, proprietario dell'immobile dovrà fungere da fondo di garanzia per ottenere un mutuo che copra il costo della ristrutturazione, che si dovrebbe aggirare, intorno ai 1.300.000 euro. Numerose le associazioni che hanno aderito a Portonovo per tutti: Acqua Bene Comune, Cai sezione Ancona, Circolo Legambiente Pungitopo, Cngei di Ancona Aps, Comitato Marelibero, Comitato Mezzavalle libera, Cooperativa Pescatori Portonovo, Forum Paesaggio Marche, Italia nostra onlus, Laboratorio sociale Ancona, Legambiente Marche, Slow Food Ancona e Conero,m Agesci e Casa delle Culture. Sembrerebbe che anche l'Università possa essere interessata alla struttura per fini scientifici. 

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