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Porto: firmato un protocollo d'intenti tra Autorità Portuale, Comune e Univpm

8-10 mesi di tempo per valutare, sulla base di pareri scientifici, progetti per lo sviluppo del porto. AP, Comune di Ancona e Univpm firmano protocollo per risolvere i problemi del scalo dorico e per facilitare le scelte future

Il momento dela firma

Autorità Portuale, Comune di Ancona e Università Politecnica delle Marche insieme per risolvere i problemi del scalo dorico e per facilitare le scelte future. Firmato il protocollo d'intesa tra i tre enti per l' "Equilibrio, crescita e sviluppo della città e del suo porto, in relazione ad attività produttive, turistiche e commerciali. «Rafforziamo il rapporto tra enti ed istituzioni e grazie a questo accordo velocizzeremo gli obiettivi che ci siamo posti ovvero la crescita del porto soprattutto nelle strategie commerciali e sociali» spiega il presidente dell'Autorità Portuale, Rodolfo Giampieri.

«E' una collaborazione tra istituzioni diverse ma di grande impatto sul territorio. E'un protocollo per fare cose insieme» commenta Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona. Dunque Autorità Portuale, Comune di Ancona e Università Politecnica delle Marche mettono insieme forze e competenze e si danno 8-10 mesi di tempo per valutare, sulla base di pareri tecnici e scientifici, progetti per lo sviluppo del porto. Uno dei primi nodi da sciogliere è la passeggiata Bloomberg, il lungomare che dallo scalo dorico arriverà a Torrette. Da capire quindi se, sulla base dei pareri scientifici di esperti, la passeggiata possa essere effettivamente realizzata dal punto di vista tecnico e strutturale o se il progetto debba essere abbandonato. Altra questione la penisola.

«Vorremmo arrivare alla consapevolezza di avere un menù di cose fattibili sulle quali aprire la discussione se conviene farle o meno per la strategia del porto. L'economia è cambiata profondamente e totalmente negli ultimi periodi, basti pensare alla dimensione delle navi» prosegue Giampieri. Anche l'Univpm porterà le proprie competenze economiche, sociali, ambientali e produttive per contribuire a trovare una soluzione alle problematiche del porto. «Il porto è una realtà importantissima per Ancona, una struttura economica e sociale fondamentale. Ci sono attività commerciali rilevanti. Da Ancona è partita la Macroregione Adriatico Ionica- afferma Sauro Longhi, Rettore Univpm-. Perché non rivedere e valorizzare gli ambiti produttivi classici che sono i diversi cantieri navali che sono nel porto? Altra cosa sono gli aspetti idraulici. Noi abbiamo le competenze e possiamo mettere a servizio dell'Autorità portuale e del Comune. Poi ci sono tutti i contributi e ipotesi progettuali dei nostri studenti per la valorizzazione degli aspetti urbanistici del porto».

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