Porto di Ancona, Silvetti (Ndc): "Dagli Enti Locali visione comune per rilancio del territorio"

L'Autorità Portuale sta compiendo il massimo sforzo nel campo delle scelte strategiche e nel ruolo di soggetto di raccordo tra Regione e Comune di Ancona. Il rilancio del Porto è ora una priorità per gli Enti locali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

L'Autorità Portuale sta compiendo il massimo sforzo nel campo delle scelte strategiche e nel ruolo di soggetto di raccordo tra Regione e Comune di Ancona. Il rilancio del Porto di Ancona è divenuto finalmente una priorità per gli Enti locali e ciò è dimostrato finalmente da una visione comune dei tre soggetti che hanno già dato segnali fondamentali sia sulla tipologia degli investimenti da privilegiare sia sulle piattaforme su cuipuntare.

L’inserimento della nostra Regione all'interno del corridoio Helsinky-La Valletta non concede più alibi agli attori principali del territorio che sono chiamati a produrre il massimo sforzo in termini di programmazione e strategia. Se da una parte il futuro delle nostre imprese è sempre più legato alla capacità delle Istituzioni, dall'altra la prospettiva della nostra Regione non può prescindere da un legame sempre più intenso con i paesi dell’area Euro e non solo.

Su questa impostazione si sposano perfettamente le prospettive
della Macroregione e di una politica sempre più rivolta a rendere le Marche una
Regione strategica per l’Europa. Le Marche dovranno farsi trovare pronte in
termini di servizi ed infrastrutture in modo da sfruttare al massimo le
ricadute dei nuovi traffici
. Il forte incremento del trasporto su rotaia con
una nuova finestra sui mercati emergenti consentiranno al Porto delle Marche di
non essere più un corridoio di passaggio, con scarso ritorno economico,  ma un
nodo strategico dove matureranno nuove opportunità  in termini di impresa e
quindi di occupazione.
Il Porto di Ancona ha prospettive concrete di divenire porto internazionale e
di essere volano formidabile per l’economia di una Regione se non conoscerà
nuovi tentennamenti e vecchie inversioni di marcia.

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