Il ponte rischia di crollare, Jesi in Comune: «Urgente trovare una soluzione»

«Quella zona, come Jesi e la Vallesina nel suo insieme, si merita un tipo di sviluppo diverso che valorizzi il territorio e non le releghi a quartiere di serie b»

Ponte San Carlo

«Come Jesi in Comune ci siamo dichiarati, sin da tempi non sospetti, contrari alla realizzazione di un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti (di tutta la provincia di Ancona e di parte della provincia di Pesaro Urbino) da ubicarsi nella Vallesina, terra che da questo punto di vista ha già fatto negli anni ampiamente la sua parte, anche a differenza di altre realtà della medesima provincia. E questa non è una nostra opinione, ma è "storia"». Così il Comitato direttivo di Jesi in Comune.

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«Così come è un dato di fatto che la zona della Coppetella sia a ridosso di un'area AERCA, praticamente adiacente all'interporto e che ospita già un'altra centrale a biogas. Le criticità di quel quartiere, della qualità della vita dei residenti e delle piccole attività commerciali ivi esistenti, andrebbero necessariamente ad aumentare laddove si decidesse di insediare proprio lì il nuovo impianto. Quella zona, come Jesi e la Vallesina nel suo insieme, si merita un tipo di sviluppo diverso che valorizzi il territorio e non le releghi a quartiere di serie b. Nessun allarmismo quindi o contrarietà a prescindere alla realizzazione di impianti a biometano per il trattamento della frazione umida, almeno al netto delle informazioni che ad oggi si hanno. Perchè se è vero, come sostiene l'assessora Napolitano che non vi sono ancora dati tecnici definiti, questo dovrebbe valere non solo per chi si oppone, ma anche per chi, di fatto, sostiene ampiamente la scelta politica di realizzare questo impianto sul nostro territorio. L'assessora quindi non deve semplicemente restare a disposizione, ma deve farsi promotrice di un'assemblea pubblica che coinvolga tutti i cittadini, ma anche tutti i territori della provincia di Ancona e non solo (se, come pare, questo impianto dovrà servire anche parte della provincia di PU), per valutare davvero tutti insieme tutti gli aspetti di questa vicenda».

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