rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

Diritti LGBTQ+, la candidata al parlamento Europeo Masini (Azione): «Governo Meloni ha ingaggiato una guerra ideologica»

Masini, ex Senatrice nota per il suo discorso virale in difesa del DDL Zan, ha evidenziato come i cittadini italiani siano molto più avanti della politica su questi temi, sottolineando la disconnessione tra le aspettative popolari e le azioni del governo. Le sue parole

ROMA - Barbara Masini, candidata al Parlamento Europeo per Azione-Siamo Europei nel collegio Italia Centrale (Marche,Umbria, Toscana e Lazio), ha lanciato una dura critica al governo Meloni in merito alle politiche sui diritti LGBTQ+. Masini, ex Senatrice nota per il suo discorso virale in difesa del DDL Zan, ha evidenziato come i cittadini italiani siano molto più avanti della politica su questi temi, sottolineando la disconnessione tra le aspettative popolari e le azioni del governo.

«Il 17 maggio - afferma - si celebra la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia perché proprio in quel giorno, nel 1990, l’omosessualità fu tolta dalle malattie mentali dall’OMS. Io sono cresciuta e ho sviluppato i miei sentimenti e la mia personalità in un momento in cui avrei potuto essere considerata legittimamente una persona malata. Da allora ho visto fare passi avanti, sebbene lenti, al paese, soprattutto ai suoi cittadini più che alla politica (73% italiani si dichiarano favorevoli al matrimonio egualitario, ad esempio), ma questi passi ancora non sono sufficienti».

Masini ha citato il rapporto ILGA Europe 2024, che ha visto l'Italia retrocedere dal 34° al 36° posto su 49 paesi europei per quanto riguarda l'uguaglianza e la tutela delle persone LGBTQ+. «Il noto rapporto ILGA Europe 2024 – continua Masini - pubblicato proprio alla vigilia della giornata internazionale contro le discriminazioni omolesbotransofobiche del 17 maggio, certifica infatti come l’Italia abbia perso due posizioni dall’anno 2022, passando dal 34° al 36° posto, su 49 paesi europei analizzati. La “mappa arcobaleno” ILGA analizza l’uguaglianza e la tutela delle persone della comunità LGBT+ in 49 paesi del continente europeo, alcuni dei quali hanno fatto passi in avanti nell’ultimo anno, come l’Estonia e la Grecia, che hanno reso possibile il matrimonio egualitario e l’adozione per coppie dello stesso sesso, e la Germania che ha approvato una norma per reprimere i crimini d’odio come in Italia si era tentato con la legge Zan, appunto, mentre l’Italia retrocede in fondo alla classifica, dietro addirittura all’Ungheria di Orban, in base a un’analisi fondata su ben 75 indicatori».

Barbara Masini ha accusato il Governo Meloni di alimentare un clima ostile attraverso politiche e retoriche che colpiscono la comunità LGBTQ+. «Non è sicuramente una coincidenza questa perdita di posizioni in classifica e alcune iniziative del Governo Meloni, tese a una guerra ideologica verso le famiglie omogenitoriali e i loro figli, per esempio - continua Barbara Masini - così come il clima di insicurezza e paura per le persone lgbtq+ alimentato nel nostro Paese da un aumento di violenze e aggressioni e dalla assenza di politiche di inclusione sociale e non ultimo dall’osannare in TV e politica personaggi che fanno dell’aggressione verbale a una comunità il loro biglietto in prima classe per una facile elezione al Parlamento Europeo. Un successo personale costruito sulla pelle e la serenità della vita degli altri».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Diritti LGBTQ+, la candidata al parlamento Europeo Masini (Azione): «Governo Meloni ha ingaggiato una guerra ideologica»

AnconaToday è in caricamento