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Commissione servizi sociali: Fiordelmondo vice presidente, è polemica

Non tutti hanno digerito la carica di vice presidente della 4° commissione politica che si occupa di servizi sociali. Dopo la carica di presidente a Grelloni, le forze di minoranza parlano di "forzatura"

L’altro ieri è stata giornata di commissioni. Un’altra, questa volta la quarta, quella dei servizi sociali. Una commissione che ha creato dei mal di pancia non solo tra maggioranza e minoranza, ma forse anche interni alla maggioranza. Il motivo? Molti si aspettavano un presidente di maggioranza e uno di minoranza in modo che si sarebbe potuto avviare un cantiere condiviso tra le varie forze. La commissione è formata da 4 componenti della maggioranza e 3 dell'opposizione. Dopo l'elezione di Roberto Grelloni (Ancona 2020) presidente, come vice presidente la minoranza ha proposto Bona Finocchi (La Tua Ancona). Un nome che è andato sotto di 3 voti contro 4 e ne sarebbe scaturito un braccio di ferro tra opposizione e esponenti della maggioranza. Quest'utlima ha poi rilanciato il nome di Federica Fiordelmondo (Pd). La giovane democrat ha vinto 4 voti contro 3. Lo scontro sarebbe nato dal fatto che si sia scartata l’ipotesi della scelta di una figura di competenza di settore quale quello della Finocchi, per un nome politico.

E’ così esplosa la polemica e a spiegare il perché è il vice Presidente del Consiglio Simone Pizzi: “Un grande rammarico perché questa è stata la commissione che nella corsa consiliatura si è lavorato con scelte condivise. Questa volta invece c’è stata una forzatura, una scelta tipicamente politica, non valutando la grande competenza che avrebbe potuto garantire una come Bona Finocchi . Qui non si parla di mattoni, buche delle strade e buchi di bilancio ma si parla di persone. Mi auguro che questa scelta fatta dal Pd non sia stata dettata da esigenze di poltrone”.

Sui meriti della Finocchi si è espresso anche Roberto Grelloni, lista Ancona2020 e attuale presidente della  commissione. Lui non entra nel merito della scelta, ma ne fa una questione di metodo: “Io sono stato eletto all’unanimità perché si è deciso di guardare alla persona. Io avrei fatto a meno del braccio di ferro e avrei accolto la Bona Finocchi come vice presidente, però evidentemente alcune scelte fatte in altre commissioni si sono ripercosse sulla nostra. Abbiamo perso un’occasione per una collaborazione tra forze politiche”. Però Grelloni al momento del voto, ha detto si a Federica Fiordelmondo: “Ho fatto comunque una scelta che condivido perché faccio parte di una maggioranza. Infatti con questo discorso non entro nel merito della scelta personale, ma non ne ho condiviso il metodo”.

Ma Federica Fiordelmondo rigetta la polemica e dal canto suo spiega: “Non è la carica di vice presidente, che ha un ruolo poco incisivo, che determina la possibilità di collaborare dentro la commissione. Se c’è volontà di collaborare bene, ognuno porta il suo contributo. E’ fuori luogo pensare di non collaborare solo per il fatto di non aver ricevuto un ruolo come di basso spessore politico e tecnico. Anche perché il vice presidente interviene unicamente in sostituzione del presidente. E poi vorrei ricordare che un consigliere comunale è un ruolo di indirizzo politico e controllo politico amministrativo. Questo significa che non necessariamente si deve fare una professione che si lega a ciò che si fa in consiglio.”

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