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Martedì, 18 Giugno 2024
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Giovani Democratici delle Marche preoccupati per la gestione dei fondi PNRR da parte della Regione

«Da più parti si usa dire che il futuro è in mano ai giovani; tanto che il binomio giovani-futuro è divenuto oramai uno slogan condiviso». Chiara Croce, Segretaria GD Marche, e Andrea Belegni, Coordinatore della Segreteria del PD Marche, esprimono preoccupazione per la gestione dei fondi PNRR da parte della Regione

ANCONA - «Da più parti si usa dire che il futuro è in mano ai giovani; tanto che il binomio giovani-futuro è divenuto oramai uno slogan condiviso». Chiara Croce, Segretaria GD Marche, e Andrea Belegni, Coordinatore della Segreteria del PD Marche, esprimono preoccupazione per la gestione dei fondi PNRR da parte della Regione: «Questi fondi possono porre le basi per iniziare a costruire una regione finalmente al passo coi tempi, sostenibile e smart. Il PNRR è stato pensato proprio con questa specifica finalità. Sembra, invece, che la malagestione dei fondi PNRR da parte della Regione Marche ne stia mettendo a rischio l’efficacia». Lo scrive in una nota il Pd marchigiano. 

«Il riferimento specifico di Croce e Belegni è al progetto di raddoppio della linea ferroviaria Orte – Falconara: Perdere una opportunità come questa, unica per poter potenziare una linea fortemente sottodimensionata, creerebbe un danno enorme a tutto il territorio regionale. Non ci sono alibi, non si possono trovare scuse ed è scorretto trovare colpevoli esterni. Sembra purtroppo oramai chiaro che, così come sta avvenendo per il Governo nazionale, anche la destra marchigiana non riuscirà a rispettare le tempistiche stabilite dal Piano di Ripresa e Resilienza. “Inutile sottolineare – proseguono i giovani esponenti Dem – l’importanza che riveste per la nostra regione questo collegamento con la Capitale e lo situazione in cui attualmente versa il servizio. Chi frequenta la tratta Orte Falconara conosce bene i disagi che spesso si è costretti a vivere, con ritardi, soppressioni e tempi di percorrenza biblici. Tergiversare ancora su questo progetto potrebbe comportare la perdita dei 500 milioni di finanziamento e determinare quindi la fine del raddoppio della linea». 

«Il trasporto su ferro – ricordano Croce e Belegni – potrebbe rappresentare al meglio il concetto di una mobilità sostenibile, comoda ed efficiente. Ne potrebbero beneficiare ogni giorno migliaia di lavoratori pendolari, studenti e viaggiatori in arrivo dalla principale città italiana, nucleo di attrazione turistica per eccellenza». 

«Se - concludono i Giovani Democratici - esiste la filiera politica diretta tra Palazzo Chigi e Palazzo Raffaello, tra Roma ed Ancona, come rivendica spesso il Presidente Acquaroli, su quale binario viaggia, su quello della propaganda o su quello della realtà? A noi sembra ogni giorno che passa una destra che va solo sulla monorotaia propagandistica e verso un binario morto. L’auspicio, nostro e delle nuove generazioni, è che si possano oggi gettare le basi di un futuro sostenibile e all’avanguardia per la nostra regione». 

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