Pieno opere pubbliche, la Lega attacca: «Promesse mirabolanti e poi non si fa mai nulla»

I consiglieri comunali della Lega di Ancona Marco Ausili e Maria Grazia De Angelis attaccano il piano triennale delle opere pubbliche presentato dalla Giunta Mancinelli

Foto di repertorio

«La presentazione in pompa magna del piano triennale delle opere pubbliche? L’ennesimo spettacolo fatto di promesse mirabolanti e fumo negli occhi. Per verificarlo, basta guardare i precedenti piani triennali delle opere pubbliche, nei quali si prospettavano interventi che poi non sono mai stati fatti, mentre altri interventi vengono reinseriti nel piano allo stesso modo dal 2014, senza mai essere compiuti». A dirlo sono i consiglieri comunali della Lega di Ancona Marco Ausili e Maria Grazia De Angelis, che attaccano il piano triennale delle opere pubbliche presentato dalla Giunta Mancinelli.

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«Il piano è così finito per diventare, con questa amministrazione, un elenco di promesse spettacolari, usato magari per far dimenticare a tutti i gravi casi di corruzione accaduti in Comune, il fatto che mezza giunta sia attualmente indagata, il fatto che sindaco e Giunta, pur di azzoppare la domanda di verità sorta dalla cittadinanza in seguito all’inchiesta Ghost Jobs, abbiano bocciato la nostra proposta di Commissione di Indagine e non muovano un dito nei confronti di una gestione scellerata della Sezione Giudiziaria della Polizia Locale i cui agenti sono stati ridotti del 70% in pochi mesi. Nel frattempo il recupero di piazza Pertini slitta, per molti lavori inseriti nel piano non è ancora previsto il finanziamento (ad esempio per il recupero del mercato di piazza d’Armi), la Biblioteca Comunale resterà ancora chiusa per molto tempo, mentre si promettono investimenti per le scuole, senza dire che le verifiche di vulnerabilità sismica in arrivo presenteranno un quadro difficilmente affrontabile da una amministrazione che sul tema non ha programmato interventi per troppi anni, ritrovandosi ora davanti a una congestione difficile da superare, il tutto mentre il personale dell’ufficio edilizia scolastica, come per tanti altri uffici comunali, è ridotto ai minimi termini».

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