Piattaforma 210, erogati i contributi per il turismo: liquidate più di 800 imprese

Micucci: «Quello turistico è stato l’ambito più direttamente colpito dal lockdown»

Francesco Micucci

MARCHE - Piattaforma 210, prosegue l’erogazione dei contributi a fondo perduto per il sostegno ad imprese, famiglie, professionisti, associazioni, danneggiati dall’emergenza Covid. Tra i settori dove si sono contate più domande quello relativo al turismo. Sono state quasi 2.800 le imprese turistiche che hanno avanzato richiesta di aiuto economico tramite la misura 1 della piattaforma. Oltre 800 le erogazioni già effettuate subito dopo la chiusura del bando, lo scorso 3 luglio. L’importo stanziato dalla Regione per la specifica misura è stato di 10 milioni e mezzo. A queste risorse si aggiungono poi i 5 milioni della misura 2 per la riqualificazione delle strutture alberghiere e ricettive, per la quali non è stato necessario presentare domanda, proseguendo lo scorrimento della graduatoria già aperta per i bandi preesistenti.

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«L’analisi di dettaglio dell’avanzamento dell’erogazione dei contributi conferma quanto la Piattaforma 210 sia uno strumento importante ed efficace, in grado di assicurare rapidamente liquidità ad imprese e famiglie, condizione indispensabile per la tenuta del tessuto economico e sociale delle Marche», il commento del capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci. «In particolare, il settore del turismo è risultato quello più direttamente colpito dal lockdown. Se non si fosse manifestata la crisi da Covid-19 – sostiene Micucci – la filiera marchigiana del turismo avrebbe proseguito il trend positivo di crescita del fatturato con un incremento annuale di circa il 2%. Le imprese e gli operatori turistici si sono trovati, invece, a dover fronteggiare lo stop alla circolazione delle persone durante i mesi primaverili quando si registrano in genere già numerosi arrivi in regione. Non solo, gli imprenditori, determinati a ripartire, hanno dovuto sostenere anche le spese per l’adeguamento alle nuove normative della sicurezza sanitaria delle proprie strutture ricettive, degli stabilimenti balneari, dei parchi tematici e dei professioni impiegati nelle loro attività». 

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