Comune: “Piano Strategico”, domani incontro con l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani

Primo incontro ufficiale sull'avvio del Piano strategico della città domani, 7 settembre in Comune: il sindaco Mancinelli e gli assessori si confronteranno con alcuni esperti di questo strumento politico

L'ex sindaco di Torino Valentino Castellani

Primo incontro ufficiale sull’avvio del Piano strategico della città domani, 7 settembre in Comune: il sindaco Mancinelli e gli assessori  si confronteranno con alcuni esperti di questo strumento politico.

Saranno presenti Valentino Castellani, ex sindaco di Torino, artefice del primo piano strategico della città e attualmente vicepresidente dell’associazione “Torino Strategica”, Franco Amatori dell’Università Bocconi di Milano, Fabrizio Traù, vicedirettore del Centro studi di Confindustria, Maurizio Brioni, dirigente Lega Cooperative, ex assessore comunale di Reggio Emilia, Paolo Pettinati, presidente onorario dell’Istao, Iolanda Romano, esperta di pianificazione strategica. Parteciperà all'incontro anche il prof. Sauro Longhi, nuovo Rettore dell'Università Politecnica delle Marche.

L’incontro di domani, fa sapere una nota di Palazzo del Popolo, sarà innanzitutto metodologico: Amministrazione, interlocutori del territorio ed esperti che a vario livello hanno vissuto direttamente la pianificazione strategica, si riuniranno per discutere delle fondamenta di questo percorso complesso che coinvolgerà tutta la comunità.

“La pianificazione strategica è uno strumento che integra le politiche di questa amministrazione – spiega il sindaco Valeria Mancinelli – Non è un obbligo di legge ma una scelta che abbiamo voluto assumere per affrontare le sfide del futuro insieme ai cittadini. E’ una sfida difficile, che compiamo in un periodo di crisi e soprattutto senza avere risorse o finanziamenti specifici come avvenuto per altre grandi città che hanno avviato piani di questo tipo in seguito alla candidatura per grandi eventi”.

“Dire cosa non è un piano strategico è semplice – afferma l’assessore delegato al Piano Ida Simonella – non è un piano urbanistico, non è un piano delle infrastrutture, né la semplice somma di interventi. Per dire invece cosa è dobbiamo ricorrere ad alcune parole chiave: strategia, partecipazione, interazione. Strategia: non parliamo di decisioni sulle emergenze, ma pensiamo Ancona in un orizzonte di medio periodo, creiamo una proiezione sulla quale progettare le azioni di oggi. Partecipazione: ascolto, confronto e dialogo non sono strumenti ma l’essenza stessa del Piano. Per essere più chiari: il percorso con cittadini associazioni e istituzioni è il piano stesso. Tutti siamo parte attiva ed elementi di un disegno che ha la collettività come risultato finale. Interazione: se è vero che si lavora su tratti distintivi della città (porto, ruolo dell’Università, cultura, inclusione sociale ecc) è soprattutto vero che le proposte finali costituiranno una visione capace di amalgamarle. Proiettare, ad esempio – conclude Simonella - , il porto del futuro ha un senso diverso se prendiamo il tema dello sviluppo dello scalo in sé o se invece lo integriamo con quello della cultura, della sostenibilità, del benessere della comunità”.

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