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Piano socio sanitario, Latini: «Integrazione tra territorio e ospedale»

Il Presidente del Consiglio regionale è inervenuto al termine del dibattito in Aula

ANCONA- «Sappiamo perfettamente quanto ancora sia lunga la strada per raggiungere la sanità che tutti vogliamo nelle Marche, intesa come la tutela della salute prevista dalla nostra Costituzione. Ma ritengo che il Piano abbia la capacità di ridurre le distanze. Il lavoro fatto e l’impegno di tutti vanno proprio in questa direzione». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, al termine del dibattito che ha portato l’Assemblea legislativa all’approvazione del nuovo Piano socio sanitario 2023 – 2025. «La prima cosa positiva – ha proseguito – è che abbiamo finalmente una mappatura di tutti gli aspetti della salute di ogni cittadino, a partire dalla nascita fino all’invecchiamento. E nel Piano, a mio avviso, è presente un grande concetto di base, vale a dire l’integrazione tra territorio e ospedale, che è di fondamentale importanza rendere stabile ed efficiente».

Secondo Latini i percorsi futuri sono quelli che «dovranno valorizzare servizi, risorse, personale, stakeholder. E il risultato sarà tanto più importante tenendo conto del grado di prestazioni fornite in base alle reali necessità del singolo cittadino. Rispetto al passato si parla per la prima volta di un dato significativo, forse mai valorizzato, quello legato alle reti, che significa tenere conto dell’appropriatezza della cura, del taglio degli sprechi e della riduzione delle liste di attesa, che tutti ci auguriamo possano subire una drastica flessione o addirittura siano eliminate». Una visione di “salute globale”, come la definisce il Presidente, che attivi un confronto a tutto campo, nuove collaborazioni e una pianificazione sempre più oculata.

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