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Falconara: affitto concordato, alloggi d’emergenza e immobili ERAP per l’emergenza abitativa

In passato il progetto casa, che veniva riconosciuto dai servizi sociali a coloro che rientravano nei criteri di partecipazione allo stesso, si limitava ad un contributo di sei mesi per l'affitto

L'assessore Marcatili

L’assessore ai servizi sociali Fabio Marcatili questa mattina a palazzo Bianchi, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato una serie di novità sulle politiche abitative.
In particolare Marcatili ha spiegato che si lavorerà su tre piani per intervenire sull’emergenza abitativa:
“La nostra volontà è quella di utilizzare tre strumenti per far fronte alla problematica dell’emergenza abitativa – spiega Marcatili -: gli alloggi di emergenza, il patrimonio ERAP e il progetto casa con canone d’affitto calmierato. Il 13 giugno scade il bando per gli alloggi di emergenza che saranno assegnati in base alla graduatoria, nel frattempo stiamo procedendo alle verifiche sugli alloggi ERAP per far sì che questo patrimonio immobiliare abbia un reale criterio rotativo e infine introdurremo delle importanti novità sul progetto casa”.

In passato il progetto casa, che veniva riconosciuto dai servizi sociali a coloro che rientravano nei criteri di partecipazione allo stesso, si limitava ad un contributo di sei mesi per l’affitto. Tuttavia il rischio era che una volta concluso questo percorso la situazione di disagio non fosse ancora risolta, con tutte le conseguenze del caso.

“A giorni sarà pubblicato un bando per la manifestazione di interesse da parte dei proprietari a concedere in locazione per emergenza abitative i loro immobili con un affitto a canone concordato – spiega l’assessore –. In pratica i proprietari falconaresi che mettono a disposizione i loro appartamenti per questo progetto, con un canone d’affitto massimo di trecento euro e con contratto di quattro anni, riceveranno un anno di anticipazione dal Comune prorogabile di ulteriori 12 mesi che si farà carico del 50% del canone d’affitto. Tale progetto, oltre a fornire un alloggio a chi vive questa emergenza consentirà ai proprietari di avere la garanzia di incassare l’affitto e dovrebbe anche fungere da calmiere per gli affitti in città che in alcuni casi sono a prezzi attualmente fuori mercato”.

Il percorso, avviato ad inizio anno, proseguirà con l’individuazione dei soggetti e la verifica degli immobili proposti.
Toccati nel corso della conferenza anche i temi degli alloggi di emergenza e del patrimonio immobiliare ERAP: “Per quanto riguarda gli alloggi di emergenza – illustra Marcatili – non saranno più in locazione agli assegnatari bensì in concessione ad un canone di 100 euro con assegnazione per dodici mesi, con una proroga di massimo due anni. In questo caso la graduatoria resta sempre aperta, ma sarà aggiornata ogni sei mesi perché in questo particolare momento storico la situazione di emergenza può verificarsi dall’oggi al domani. Nel frattempo abbiamo anche proceduto e stiamo procedendo alle verifiche e ad i controlli sull’adeguatezza degli occupanti degli alloggi ERAP dove spesso i nuclei familiari nel tempo si sono modificati e le caratteristiche dell’alloggio non sono più adeguate”.

Tali azioni dovrebbero consentire al Comune di avere la disponibilità di ulteriori alloggi da ridistribuire ai quali si aggiungeranno anche quelli che saranno realizzati nel progetto La Corte di Castelferretti.

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