Deroga per la pesca alle vongole, Micucci: «Questione di sostenibilità ambientale»

E' la richiesta della mozione presentata dai consiglieri Micucci e Biancani nella giornata di ieri in consiglio regionale e approvata all’unanimità

Foto di repertorio

Che sia prorogata la deroga per la pesca alle vongole con misura minima di 22 millimetri autorizzata da Bruxelles nel 2017: è la richiesta della mozione presentata dai consiglieri Micucci e Biancani nella giornata di ieri in consiglio regionale e approvata all’unanimità.

«Sono 700 le imprese coinvolte nella pesca alle vongole in Italia, per un totale di 1600 addetti, per quanto riguarda l’Adriatico. Nella nostra regione attualmente sono presenti oltre 200 vongolari, 65 nel compartimento di Pesaro, 74 in quello di Ancona, 56 in quello di San Benedetto del Tronto e 25 in quello di Civitanova, un comparto molto ampio e strutturato che rischia di trovarsi in serio pericolo se la deroga che vieta la pesca alle vongole sotto i 25 millimetri non verrà rinnovata- spiega il capogruppo Pd, Francesco Micucci che continua- la Regione è competente in termini di gestione della risorsa “vongola” ma con questa mozione abbiamo chiesto soprattutto al Presidente e alla Giunta che si attivino nelle sedi opportune comunitarie per sostenere la deroga concessa ai pescatori di vongole del Mar Adriatico affinché il Parlamento europeo si pronunci per la sua proroga. E’ bene sottolineare che tale misura non è un beneficio concesso ma una necessità considerata la fattispecie del Mar Adriatico in termini di composizione e sostenibilità ambientale, inoltre il suo rinnovo è un importante sostegno all’economia locale. La Commissione Ue infatti ha constatato, in seguito ad approfondite analisi, che la fauna ittica non è stata alterata in seguito alla concessione del permesso di pesca delle vongole sotto i 25 millimetri».

Il problema del rischio di un mancato rinnovo nasce a causa della contrarietà degli eurodeputati spagnoli i quali hanno chiesto che il provvedimento venga ritirato dichiarandosi pronti a “dare battaglia” e lasciando le piccole marinerie del Mar Adriatico molto perplesse ed impaurite. Spagna e Italia si contendono da sempre il primato per la pesca alle vongole e tra i due paesi c’è una forte rivalità. «L’Adriatico- riprende Micucci che con questa mozione vuole ribadire ancora una volta la sua vicinanza al comparto della pesca- è l’unico posto in Europa dove si possono pescare vongole da 22 millimetri, le cosiddette poverazze, per la specificità della fauna locale che determina uno sviluppo inferiore delle vongole rispetto ad altri ecosistemi nei quali raggiungono la misura di 25 millimetri. La salvaguardia della risorsa è una priorità e non c’è alcuna volontà predatoria dell’ambiente: come dimostrato nel dossier che l’Italia ha presentato alla Commissione UE, la pesca delle poverazze non ha causato nessun danno all’ecosistema ma anzi ha favorito lo sviluppo delle vongole permettendo la crescita sana di nuovi esemplari che hanno trovato meno competitori dopo la raccolta di quelli adulti. Non si tratta- conclude Micucci- di un problema di libero commercio ma di sostenibilità ambientale e di supporto ad un comparto, quello dei vongolai che sarebbe messo in ginocchio dal mancato rinnovo della deroga».

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