Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Pesaro e Ancona, Altra Idea: «La sicurezza non è quella di Salvini»

«Due fatti terribili che gelano il nostro territorio da sempre raccontato come luogo di pace e tranquillità»

«Il risveglio dopo il Natale è tremendamente violento per i marchigiani, in particolare modo per anconetani e pesaresi. Le notizie di cronaca raccontano di un profugo nel capoluogo che muore sganciandosi involontariamente dalla pancia del tir a cui era attaccato per scappare dai controlli e poi della violenta esecuzione di mafia a Pesaro. Due fatti terribili che gelano il nostro territorio da sempre raccontato come luogo di pace e tranquillità». Così Altra Idea di Città. 

«Ma tali fatti di cronaca, oltre a svelare il lato meno fiabesco delle nostre Marche, raccontano anche di un paese che, al di là della propaganda salviniana, ha un grande problema di sicurezza. Sicurezza sociale prima di tutto, oltre gli slogan su migranti , micro delinquenza e legittime difese varie. L'Italia ha un problema di sicurezza perché non è in grado di proteggere le persone, migranti o collaboratori di giustizia che siano. Ci piacerebbe apprezzare uno Stato impegnato pancia a terra su questi temi, a partire dalla lotta alla mafia e dalla tutela dei diritti umani per chi fugge da fame e guerre, piuttosto che dover commentare ogni giorno le sparate repressive e securitarie del Ministro Salvini capace solo di soffiare sul fuoco e di gettare benzina sui problemi del paese. A rendere più sicura l'Italia non saranno certo i barconi lasciati alla deriva in mare, le armi in mano ai cittadini o le sfilate in ruspa sulle macerie delle ville dei Casamonica».

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