Disfatta Pd nelle Marche, Gostoli: «Non merito questo accanimento»

Così il segretario regionale del Pd Marche Giovanni Gostoli commenta le richieste di commissariamento del partito, dopo la disfatta alle elezioni regionali e amministrative

Giovanni Gostoli

MARCHE - «In queste ore ho letto a malincuore di una raccolta firme per chiedere il commissariamento del partito regionale. In tutta sincerità non pensavo di meritare un accanimento di questo genere sul piano politico, ma anche umano». Così il segretario regionale del Pd Marche Giovanni Gostoli commenta le richieste di commissariamento del partito, dopo la disfatta alle elezioni regionali e amministrative, piovute da più esponenti dem marchigiani. Tra questi la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessia Morani, il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo e, anche se in forma più velata, la responsabile del dipartimento nazionale Autonomie locali Irene Manzi. Gostoli, che nella scorsa segreteria ha annunciato di volersi presentare dimissionario davanti alla direzione regionale del partito, racconta anche di una raccolta firme per perorare la causa del commissariamento.

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«Nella sconfitta ognuno ha la sua parte di responsabilità che non sono tutte uguali- scrive Gostoli su Facebook- Come segretario regionale, nonostante da solo venti mesi, mi sento di averne una in piu' di tutti gli altri e per questa ragione rimetterò il mandato al partito. Il Pd delle Marche ha bisogno di arrivare a un nuovo congresso regionale. La speranza e' che sia di rilancio su un progetto politico e organizzativo, poi sulle persone che possono rappresentarlo». Il numero uno dei dem marchigiani auspica un congresso che non si trasformi in una resa dei conti. «In uno dei momenti piu' difficili per il Pd il congresso potrà essere un momento di prospettiva e di rigenerazione solo se non sarà una semplice conta sui nomi o scontro tra le correnti e riposizionamenti per i destini personali- conclude- Chi invoca l'azzeramento senza discussione, oltre a non prendersi le proprie responsabilità, non fa un buon servizio al dibattito futuro del partito. Siamo arrivati qui anche a causa di questo modo di fare alla ricerca di capri espiatori e scorciatoie. Divisioni e litigiosità che con il tempo sono diventati sempre piu' barbarie».

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