Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Verdi Marche sul Parco del Conero: «Sbagliato ridurre la rappresentanza ambientalista»

«Cosa assai grave, accreditare il luogo comune che chi avverte la necessità oramai conclamata di tutelare l’ambiente e le potenzialità in esso contenute a garanzia di una vita migliore per tutti è di ostacolo agli interessi della collettività»

La Federazione dei Verdi delle Marche, pur apprezzando il lavoro svolto per cercare di superare lo stallo del commissariamento del Parco del Conero, ha ribadito la propria contrarietà alla soluzione prospettata dalla Commissione regionale competente per la costituzione del Consiglio Direttivo. 

«Rileviamo - fanno sapere i Verdi - come nonostante un consistente ampliamento, avvenga di fatto il ridimensionamento della rappresentanza delle associazioni ambientaliste. Marginalizzare la loro presenza nell’organismo di gestione del Parco significa disconoscere il ruolo meritorio e storico che le stesse e i Verdi hanno avuto per la sua costituzione e il ruolo attuale di interpreti di una sensibilità naturalistica oramai diffusa nella società ma che non va mai data acquisita per sempre. La prova di questo è proprio quanto sta accadendo, che alla luce della legge istitutiva del Parco rappresenta una vera e propria controriforma. Significa inoltre, cosa assai grave, accreditare il luogo comune che chi avverte la necessità oramai conclamata di tutelare l’ambiente e le potenzialità in esso contenute a garanzia di una vita migliore per tutti è di ostacolo agli interessi della collettività. Per questo chiediamo al Consiglio Regionale e soprattutto ai gruppi di maggioranza di farsi garanti dello spirito delle leggi e per questo di emendare la proposta di legge nel senso di ampliare a nove il numero dei componenti il Consiglio Direttivo del Parco e di stabilire nel numero di due i rappresentanti delle associazioni ambientaliste».

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