Politica

Partecipate, Muse e incompiute: ecco i “punti irrinunciabili” dell'Idv

Per sedersi al tavolo del 30 gennaio il segretario comunale Idv Paolo Eusebi fa sapere che il suo partito richiederà chiarezza su alcuni punti dirimenti. Eccoli nello specifico

La Fondazione Muse, uno dei punti in discussione

Dopo la ricucitura tra i principali partiti di coalizione, tutti gli occhi sono puntati sul tavolo del 30 gennaio, che dovrà stabilire se esistono le condizioni reali per l'accordo salva-amministrazione.
L'Italia dei Valori, attraverso la penna del segretario comunale Paolo Eusebi, mette nero su bianco le questioni che dovranno decidere le sorti dell'alleanza.
Il messaggio si apre in tono conciliatorio: “Senza alcun dubbio – dichiara l'Idv – è da apprezzare il documento programmatico elaborato dal Pd per contribuire a superare lo stato di crisi che paralizza da troppo tempo l’azione di governo del capoluogo. Dentro ci sono punti fermi assolutamente  condivisibili e quindi ci sarebbero i presupposti a che l’Italia dei Valori possa sedersi al tavolo degli approfondimenti con quelle forze politiche che appunto si richiamano al modello Marche”.
Prosegue però il comunicato: “Usare il condizionale è infatti d’obbligo in quanto il Pd su alcuni punti irrinunciabili non tanto per l’IdV quanto per la città resta nel vago o meglio alza cortine fumogene che non aiutano affatto”. Ecco dunque i nodi politici che i dipietristi considerano necessario sciogliere:

PARTECIPATE. “In particolare occorre ribadire che l’IdV ritiene fondamentale che la governance delle partecipate torni ad Ancona. […] Ancona detiene il 41 % di Multiservizi e che quindi il futuro delle partecipate (qualunque esso sia, qualsivoglia siano i provvedimenti governativi in materia) non può che essere guidato da Ancona. L’IdV non ne fa assolutamente una questione di uomini ma di strategie.”

MUSE E STABILE. “Il primo passo immediato è la nomina di un direttore unico generale e artistico delle due fondazioni. Subito dopo le due fondazioni vanno fuse ovviamente salvaguardando il riconoscimento ministeriale, cioè la stabilità pubblica.
Risparmiando rispetto a quanto  attualmente viene speso per le Muse si possono salvare i livelli occupazionali e fare una stagione lirica meno elitaria, più godibile e anche più educativa per la massa dei cittadini che vanno avvicinati ad un mondo per i più sconosciuto”.

INCOMPIUTE. “Un ulteriore, importante, punto da chiarire è quello relativo alla chiusura definitiva e immediata delle incompiute private come appunto l’ex Metropolitan e l’albergo all’ex Onmi che darebbe immediato avvio all’iter destinato a realizzare quel “da mare a mare” che partendo dalla Mole potrebbe portare fino al Passetto, passando per l'indispensabile “sistemazione” di piazza Cavour. In quest’ottica, la realizzazione del parcheggio fronte mare di via XXIX Settembre da oltre 300 posti auto sotto via XXIX settembre e il completamento dell’ultimo piano del parcheggio Traiano da destinare a sala congressi-ristorante, sala espositiva, eccetera”.


“Ecco – chiude Eusebi –  l’IdV aspetta queste risposte per capire se l’esperienza Gramillano possa continuare, con l'indicazione di tempi certi per la realizzazione di quanto concordato e con una giunta forte.”

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Partecipate, Muse e incompiute: ecco i “punti irrinunciabili” dell'Idv

AnconaToday è in caricamento