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Palazzo del Mutilato, Rubini (SEL-ABC): «Tuteliamo i nostri beni comuni»

«Logica folle che sta regalando pezzi delle nostre città alla speculazione privata privando la cittadinanza di luoghi che potrebbero invece essere destinati a scopi aggregativi»

«La vicenda del Palazzo del Mutilato, ex sede del consiglio regionale delle Marche, non ci stupisce.
È un film già visto fatto dallo stesso copione e dagli stessi attori: politici di centrosinistra e centrodestra che prima abbandonano il nostro patrimonio pubblico lasciandolo marcire e poi decidono di svenderlo al primo compratore privato. Una logica folle che sta regalando pezzi interi delle nostre città alla speculazione privata privando la cittadinanza di luoghi che potrebbero invece essere destinati a scopi aggregativi, socio-culturali, artistici e tanto altro». Così Francesco Rubini, capogruppo di SEL- Ancona Bene Comune.

«Nel caso specifico la vicenda assume contorni ancor più gravi se consideriamo il fatto che dentro quel palazzo ci sono ancora pezzi pregiati tra pitture e sculture che vanno ad aggiungersi alla bellissima facciata. La battaglia di Alessandra Maltoni, nipote dello scultore autore del bassorilievo che domina il balcone frontale, è dunque una battaglia innanzitutto di civiltà, una sfida importante contro la logica privatistica che da anni aggredisce i nostri beni comuni, un'occasione per dimostrare che oltre il profitto fine a se stesso c'è molto altro. A lei e alle sue ragioni va il nostro pieno sostegno politico, coerentemente con le nostre numerose vertenze a difesa dei beni collettivi».
 

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