Respinto il ricorso del Comune, Osimo dovrà rinunciare al punto nascite

Il Consiglio di Stato respinge l'appello del Comune per salvare il punto nascite dell'ospedale SS. Benvenuto e Rocco. Ed è polemica con le Liste Civiche: «Accordi sottobanco con la Regione»

L'ospedale di Osimo

Nulla da fare. Osimo perde la partita per salvare il punto nascite dell'ospedale SS. Benvenuto e Rocco. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso del Comune confermando il giudizio del Tar Marche e, di conseguenza, il riordino sanitario di Regione Marche e Asur sulla chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti annui. Secondo i giudici amministrativi, l'iter "è avvenuto gradualmente, in attuazione dell’accordo Stato-Regioni del 2010". Non solo. Nelle motivazioni vengono definite adeguate le disposizioni dell'Asur che prevedono, per le gravidanze senza complicazioni i servizi di guardia medica specializzata h24, il trasporto assistito nei nosocomi con punto nascite (Salesi di Ancona o Jesi, i più vicini) e la possibilità, in caso di emergenza di poter partorire nella struttura osimana.

Scatenate le liste civiche osimane. Nei giorni scorsi è stato divulgato un volantino sul quale veniva denunciato "un accordo sottobanco tra Osimo e la Regione per chiudere il punto nascite". «Divulgare simili falsità è la prova provata che non si hanno argomentazioni serie sulle quali costruire un confronto politico per il bene della cittadinanza» tuona il sindaco. «L'accordo c'è - rincara la dose Fabio Pasquinelli, capogruppo comunista in maggioranza - Chi ha scritto questo volantino lo sa bene, perché quell'accordo lo ha fatto. Tant'è che gli sforzi dell'attuale amministrazione per salvare il punto nascite sono tardivi, rispetto a quello che non è stato fatto, che è stato fatto male o per finta, che è stato fatto "sottobanco" dalle precedenti amministrazioni Latini e Simoncini».

Dopo aver concesso la sospensiva il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di Osimo per la salvaguardia del punto nascita dell’ospedale S.S. Benvenuto e Rocco. A nulla sono quindi serviti i 20 mila euro di spese legali che l’amministrazione ha fatto sostenere al comune. Visto che in pochi credevano in un esito positivo, non è che si è trattato solo di un ricorso di facciata? Osimo verrà privata di un servizio di primissimo livello e riconosciuto da tutti per la qualità e professionalità del personale. Più che #cambiaosimo in questa occasione il sindaco dovrebbe utilizzare l’hashtag  #chiudeosimo.

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