Domenica, 14 Luglio 2024
Politica Porto di Ancona

«Eventi all’Arena Mare? Bene ma non dimentichiamoci della Mole e dei parchi cittadini» è l'idea di Francesco Rubini

Il Leader di Altra Idea di Città appoggia l'idea dell'attuale amministrazione di puntare sul porto antico come luogo di aggregazione, ma chiede alla giunta di non dimenticarsi degli altri contenitori così come degli spazi aperti

ANCONA – L’UlisseFest è passato ieri agli archivi. Per molti è stato un successo, per altri si poteva fare qualcosa di più. Una normale dialettica come giusto che sia. Tuttavia resta al centro di tante discussioni resta l’Arena Mare fortemente voluta dall’amministrazione Silvetti. Un nuovo contenitore per concerti e altri eventi culturali situato al porto antico, a pochi metri da dove tanti vorrebbero creare un nuovo scalo crocieristico, per la precisione al molo Clementino.

Su tutti questi temi nella mattinata odierna si è espresso il consigliere di Altra Idea di Città Francesco Rubini, attraverso un discorso articolato in 5 punti pubblicato su Facebook in cui sostanzialmente dice: «Bene che si usi l’Arena Mare, ma non dimentichiamoci della Mole e dei tanti parchi cittadini».

«Qualche riflessione non richiesta sulla stagione estiva anconetana – è l’inizio del suo post - e sull’offerta culturale e di intrattenimento: 1) ho sempre pensato che l’impostazione ‘mole centrica’ della precedente giunta fosse sbagliata perché riduttiva sul piano sociale e culturale; è evidente che è altrettanto sbagliato distruggere tutto quanto di buono fatto in quello spazio dalla sera alla mattina con una sorta di scalpo politico, ma del resto dall’assessora Bertini è difficile aspettarsi di meglio… 2) l’arena sul mare, e più in generale l’idea di fare del porto antico un grande hub per eventi di intrattenimento, è un qualcosa che sostengo da anni e su cui insistere con molta più forza, con buona pace di chi pensa che il porto è cosa privata ad esclusivo appannaggio dell’autorità portuale e degli interessi economici sottesi. Bisogna insistere – Rubini prosegue nel suo discorso - per impedire la realizzazione della banchina per le grandi navi da crociera al molo clementino, procedere allo spostamento dei traffici verso la zona nord del porto e lavorare per un’area antica libera, fruibile e a disposizione degli eventi estivi. 3) la riapertura dell’anfiteatro Romano, così come la rifunzionalizzazione in chiave aggregativa dei laghetti del passetto, sono progetti da sostenere ed implementare».
Il leader di Aic prosegue poi con gli ultimi due punti: «4) male il nulla cosmico nei tanti parchi pubblici della città: Cittadella, Forte Altavilla, Parco Belvedere di Posatora, spazi che meriterebbero ben altra considerazione. 5) Sulla base delle cose di cui sopra bisognerebbe avere la capacità di costruire un programma estivo ampio e trasversale, dal punto di vista dell’offerta culturale, della distribuzione geografica nella città e della capacità di richiamare pubblici diversi, per età, gusti e obiettivi». Il post di Rubini si avvia alla conclusione: «Concedetemi una battuta: tra il Kum e lo Zoo di 105 esiste senz’altro un’alternativa all’altezza di un capoluogo di regione ormai da troppi anni ai margini del panorama socio – culturale».

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