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Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica

Nuovo porto, Aic attacca il progetto: «Non ci sono né vantaggi sociali né impronta ecologica»

Il coordinamento di Altra Idea di Città ha messo in risalto le presunte criticità del progetto esposto dall’assessore Simonella

ANCONA- Il progetto sul nuovo porto di Ancona esposto dall'assessore Ida Simonella non convince Altra Idea di Città. Il coordinamento del movimento all’opposizione nel Comune di Ancona si è così esposto sul tema:

«Home port, terminal, bar, negozi, ristoranti e Renzo Piano. Paroloni zampillano in questi giorni dai quotidiani locali con sfrenata euforia, tra i quali come da prassi spiccano sempre anglismi che fanno chic. Le sentiamo veramente pronunciate dall’assessora al Porto Simonella e dalla rappresentante della famiglia Aponte, Stefania Vago, titolare di MSC (Mediterraneran Ship Company), con l’intento di colpire ed eccitare la città. Toni ottimistici non solo per far colpo, ma per mettere gli anconetani davanti al fatto compiuto. Come fosse una leccornia da leccarsi i baffi, il sogno di tutti i cittadini. Irrinunciabile e così com’è stata presentata senza alternative valide nel porto. I risultati delle crociere per le città fino ad oggi dimostrano vantaggi culturali ed economici minimi quasi nulli, per Ancona comunque vantaggi economici non dimostrati. Ma il fatto singolare e più ingombrante è che non si è chiesto ai cittadini cosa ne pensano e né si è chiesto loro se sanno quali conseguenze avrà tutta quella superficie di 7.400 mq e quell’ingombro al molo Clementino per la città».

E ancora: «Quella più impattante, in termini di secoli, è lo snaturamento de Porto storico, l’ulteriore inquinamento insieme all’aumento di mezzi, veicoli piccoli e grandi. La fruibilità dell’area del Porto Storico è messa ancora più in pericolo. Ci sarà un interramento per il terminal crociere lungo 350 metri, è quello che sognano di realizzare. Nessuna delle conseguenze prevedibili rientrano nei criteri della sostenibilità, dell’impronta ecologica, dei vantaggi sociali e della tutela del lavoro. Si presenta il futuro con le stesse caratteristiche del passato: inquinamento e malattie. Si presenta il tutto come progresso. Avevamo capito che la transizione fosse fatta diversamente e invece è un déjà-vu e siamo proprio curiosi di sapere cosa ne pensa l’architetto Piano. Il primo cittadino è responsabile della sicurezza sanitaria oltre che dell’incolumità dei suoi abitanti. È noto. Altra Idea di Città contraria sin da subito, continuerà ad informare sui pericoli di questa mega opera, sulle conseguenze reali per il porto di Ancona.  Continuerà a battersi per uno sviluppo economico sociale e occupazionale del porto, compatibile con l’ambiente e la salute. Continuerà a battersi insieme ai cittadini e i Comitati che hanno già capito a chi serve il terminal Crociere di lusso».

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