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Da sindaco a sindaco, la fascia tricolore passa a Stefania Signorini

Da sindaco a sindaco, la fascia tricolore passa a Stefania Signorini

Barchiesi, Al Diry e Serpilli nel toto nomi per la giunta: il rosa al Castello va di moda

Passaggio di consegne e al via le consultazioni per mettere in campo il nuovo esecutivo. Le nomine porteranno volti nuovi in consiglio: l'insediamento la seconda settimana di luglio

Mentre il nuovo sindaco Stefania Signorini prende possesso del Castello si va a delineare il nuovo consiglio comunale e ci si prepara alla seduta di insediamento che, verosimilmente, è prevista per la seconda settimana di luglio. Tante conferme e qualche volto nuovo che dovrebbe arrivare dopo la composizione della giunta: se uno dei consiglieri eletti è chiamato nell'esecutivo si deve dimettere lasciando posti ai primi dei non eletti.

Maggioranza a trazione Fim: ruoli chiave in giunta

Falconara in Movimento, forte del sorpasso su Uniti per Falconara, conquista 5 seggi. Quattro ne prende Upf e uno Direzione Domani con l'unica new entry in maggioranza rappresentata da Caterina Serpilli. Ecco i consiglieri: Matteo Astolfi, Yasmin Al Diry, Romolo Cipolletti, Luca Cappanera, Valentina Barchiesi (Falconara in Movimento), Goffredo Brandoni, Clemente Rossi, Raimondo Baia, Giorgia Fiorentini (Uniti per Falconara) e, come detto, la Serpilli (Direzione Domani). Pressoché certo l'ingresso in giunta di Goffredo Brandoni, si apriranno le porte del consiglio comunale per Marco Giacanella (Upf). 

Fim chiederà almeno due posti in giunta: in pole uno tra Matteo Astolfi e Yasmin Al Diry (è ritenuto non opportuno dagli stessi che marito e moglie siedano in giunta) e Valentina Barchiesi. Minimo. Per il ruolo decisivo anche al ballottaggio, Fim potrebbe chiedere di più: un terzo assessore o la presidenza del consiglio comunale. Ragionando, al momento, sui due ingressi entrerebbero in consiglio due volti nuovi: Luca Grilli e Vincenza De Luca. Con il secondo assessorato a Upf tornerebbe al Castello anche Stefania Marini. Stessa sorte per Ivano Astolfi qualora la Signorini decidesse di premiare Direzione Domani con una delega alla Serpilli.

Pd, gruppo mai così risicato. Alla Luciani la presidenza del primo consiglio

Nel 2008 erano 4 più l'alleato repubblicano Menotti. Nel 2013 idem ma con il civico Carmelino Proto che più volte non ha seguito le indicazioni di voto del gruppo e poi si è candidato con gli avversari di Ridisegnare Falconara. Oggi il Pd è rappresentato da appena tre consiglieri, il minimo storico. Oltre al candidato sindaco sconfitto al ballottaggio Marco Luchetti ci sono Laura Luciani e Franco Federici. La Luciani risulta la candidata con la più alta cifra elettorale individuale: è il consigliere anziano e a lei spetta il ruolo di dirigere la prima seduta dell'assise comunale prima dell'elezione del presidente del consiglio. 

«Molti falconaresi – ha detto Luchetti - hanno apprezzato i punti cardine che abbiamo proposto con l'apparentamento. Non molleremo di un centimetro anche in futuro. C’è stata la consapevolezza del superamento degli steccati – commenta Luchetti – e il ritorno al dialogo è stato uno degli elementi fondamentali su cui ho puntato molto in campagna elettorale, perché Falconara tornasse a sperare. Il dialogo, purtroppo, è stato un po’ dimenticato perché oggi prevale troppo il messaggio occasionale, lo spot. Ma è il dialogo, la capacità di confronto nella ricerca di sintesi più avanzate, che deve tornare al centro. Sono sempre più convinto che dall’unione delle persone nascano anche delle novità. L’esperienza di Falconara potrebbe rappresentare la base di costruzione di un progetto politico che riesca, sulle questioni di fondo e sulle cose concrete, a ricreare quell’unità che diventa programma e progetto. Questo ripartire dalla ricostruzione della “comunità”, come abbiamo sempre detto, è una strada obbligata per Falconara e per i falconaresi».

Fbc/Cic, un solo consigliere nonostante l'exploit

Potevano essere 4 consiglieri e due posti in giunta in virtù dell'apparentamento con il Pd di Marco Luchetti. Il sogno delle civiche ambientaliste si è fermato a 57 voti dalla sua realizzazione. E ora si torna al Castello in solitaria nonostante quel quasi 17%, risultato percentuale più alto nella storia elettorale delle civiche ambientaliste. Come nel 2008 (Carlo Brunelli, poi lo stesso Calcina e infine Fabio Talevi) e come nel 2013 (Riccardo Borini e poi Lara Polita). La logica dell'alternanza che ha sempre contraddistinto Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune potrebbe portare, presto o tardi, in consiglio anche Roberto Cenci e l'uscente Polita. Secondo e terza più votati in città: 298 e 275, entrambi fuori. È la dura legge del D'Hondt.

Esordi storici in giallo-verde

Trascinati dal vento nazionale ecco le vere novità della legislatura 2018/2023: la Lega e il Movimento 5 Stelle. Mai prima d'ora un leghista e un grillino erano arrivati al Castello. Il Carroccio si era presentato per la prima volta nel 1993 sull'onda emotiva di Tangentopoli ma non era riuscita a sfondare (3,64%). Poi più nulla fino a oggi con lo storico ingresso di Stefano Caricchio al Castello. Molti voti verdi sono finiti nel paniere della Signorini al ballottaggio. Non per indicazione di voto dei vertici locali che hanno più volte ribadito libertà di scelta a tutti, quanto per affinità degli elettori stessi con la compagine della Signorini. O per avversione nei confronti del Pd, fate voi. Avessero provato Caricchio & co. a dire il contrario - votate Pd - sarebbero stati presi a pernacchie. Proprio dalla vicinanza tra i due elettorati potrebbe nascere, nel corso della legislatura, qualcosa di più. Staremo a vedere. 

Più immediata, sempre che la Signorini mantenga la promessa, l'opportunità di Bruno Frapiccini. Sarà lui, come da richiesta pre ballottaggio, a presiedere la Super Commissione Ambiente dedicata alla Raffineria e ai temi della riconversione, della bonifica dei siti inquinati e degli sversamenti. Una bella partita per l'arbitro internazionale di volley. Primo perché dovrà dare prova che non si tratta, come criticato da Luchetti e Calcina, del frutto di una «proposta inverosimile» atta a «sabotare il tavolo in Prefettura con i cittadini». Farla funzionare, coordinare i contatti con i Ministeri (Sergio Costa all'Ambiente e Giulia Grillo alla Salute sono entrambi pentastellati) e dare prova di saperci fare. Un test sulla credibilità del Movimento a Falconara. Che tra Politiche del 4 marzo e le Comunali del 10 giugno ha perso oltre 3.800 voti.

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