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Nomina Becchetti, Mangialardi: «Emblema della restaurazione targata Acquaroli-Spacca»

Così il consigliere regionale Maurizio Mangialardi sulla nomina del nuovo segretario generale della Regione Marche Mario Becchetti

Maurizio Mangialardi

ANCONA - «Dopo ben due mesi passati a dare ordini e disposizioni ai dipendenti della Regione Marche senza alcun titolo, oggi, al termine di una selezione dall'esito scontato, viene finalmente ufficializzato l'incarico a Mario Becchetti quale nuovo segretario generale dell'ente». Così il consigliere regionale Maurizio Mangialardi sulla nomina del nuovo segretario generale della Regione Marche Mario Becchetti.

«Anche da questi atteggiamenti si può misurare lo scarso rispetto che la nuova maggioranza di destra nutre per le istituzioni e il personale. In ogni caso, più che la rivoluzione promessa ai suoi, quella a cui sta dando corso il presidente Acquaroli somiglia tanto a una vera restaurazione, di cui proprio la nomina di Becchetti è il più tangibile emblema. È davvero sorprendente, infatti, notare come uno degli uomini chiave dei governi regionali del centrosinistra durante i mandati di Gian Mario Spacca, sia oggi lo stesso scelto dal presidente Acquaroli per un incarico di vitale importanza al fine del buon funzionamento della Regione. Dunque delle due, l'una: o a destra scarseggiano capacità e competenze, oppure, come noi crediamo, la feroce denigrazione delle politiche portate avanti dal centrosinistra in questi decenni aveva solo ragioni tattiche ed elettorali, ed ha rappresentato quindi una sonora presa in giro nei confronti degli elettori marchigiani».

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