No alle bombe nucleari in Italia, approvata la mozione in Comune

Approvata in Consiglio mozione del gruppo SEL-ABC Martedì 28 febbraio 2017 il Consiglio comunale di Ancona

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Approvata in Consiglio mozione del gruppo SEL-ABC Martedì 28 febbraio 2017 il Consiglio comunale di Ancona, ha approvato alla quasi unanimità (20 voti a favore e 2 astenuti), una importante mozione per l'eliminazione delle bombe nucleari dal territorio italiano. La mozione presentata dal Consigliere Francesco Rubini del Gruppo SEL - Ancona Bene Comune, chiede al Governo italiano il rispetto e la coerenza con il dettato dell'art. 11 della Costituzione "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali……." e del Trattato, firmato anche dall'Italia, di non-proliferazione delle armi nucleari, firmato nel 1969 e ratificato nel 1975, il quale all'Art. 2 stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente». Questa Mozione, si inserisce in una campagna lanciata a livello nazionale dal coordinamento dei Comitato No Guerra No Nato presente anche ad Ancona. Forse non molti sanno che già da alcuni decenni l'Italia "custodisce", almeno 70 bombe nucleari (il numero dovrebbe oscillare tra le 70 e le 90), le B61, stockate in buncker, di cui 50 Aviano e 20 a Ghedi-Torre, nei Paesi europei della Nato, queste bombe sono in tutto circa 180, di cui 50 in Turchia, 20 rispettivamente in Germania, in Belgio e in Olanda. Queste Bombe che risalgono al periodo della "guerra fredda", secondo i piani del Pentagono e della Nato, saranno presto sostituite dalle più nuove B61-12, ordigni nucleari destinate ad essere trasportate sui famosi (n.90) F35 che l'Italia ha deciso di acquistare. l'Italia mette così a disposizione, non solo il suo territorio (ricordiamo che nel nostro Paese ci sono oltre 100 basi militari Usa e Nato), ma anche i piloti che vengono addestrati all'uso di armi nucleari con aerei italiani (attualmente i Tornado e poi, con le nuove bombe B61-12, gli F35). In una situazione internazionale sempre più tesa e piena di pericolosissimi focolai di guerra (basterebbe ricordare la drammatica guerra in Siria che infiamma tutto il Medio Oriente, ma anche il conflitto, proprio in questi giorni pericolosamente inaspritosi, con il ritorno di armi pesanti, artiglieria e carri armati, sulla linea di contatto, tra le forze armate di kiev e le milizie del Donbass), di fronte alla pericolosissima ripresa della corsa agli armamenti, che divora risorse a favore delle industrie belliche, sottraendole al miglioramento delle condizioni di vita dei popoli di tutto il mondo e del nostro Paese che già spende ogni giorno 70 milioni di euro in spesa militare, l'approvazione di questa mozione da parte del Consiglio comunale, conferma la tradizione pacifista della città di Ancona e rappresenta un atto concreto contro la guerra e per la pace.

COMITATO NO GUERRA NO NATO Gruppo consiliare SEL-Ancona Bene Comune

Torna su
AnconaToday è in caricamento