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Lunedì, 20 Maggio 2024
Politica

Bocciata la mozione Mangialardi: «Centrodestra toglie speranza agli esodati del Superbonus»

Il documento chiedeva alla giunta Acquaroli di attivarsi nei confronti del governo e nella Conferenza Stato-Regioni affinché venissero al più presto sbloccate le cessioni dei crediti maturati da privati, imprese e tecnici nel 2021, 2022 e 2023

ANCONA – Il centrodestra marchigiano boccia in consiglio regionale la mozione presentata dal gruppo assembleare del Partito Democratico, a prima firma del capogruppo Maurizio Mangialardi, che chiedeva alla giunta Acquaroli di attivarsi nei confronti del governo e nella Conferenza Stato-Regioni affinché venissero al più presto sbloccate le cessioni dei crediti maturati da privati, imprese e tecnici nel 2021, 2022 e 2023 tramite le partecipate statali Poste e Cassa Depositi e Prestiti.

“Siamo basiti – afferma Mangialardi – di fronte a tanta insensibilità. Con la nostra mozione proponevamo al centrodestra di tenere aperta la discussione, di provare a costruire sinergie con le altre Regioni italiane, di tentare la via di un tavolo tecnico-politico con le banche, le assicurazioni, gli enti finanziari per svolgere un’azione di monitoraggio e intermediazione, nonché società pubbliche e grandi aziende private del territorio per l’acquisto dei crediti. Tutto inutile: è stato negato perfino un tavolo con le banche, le associazioni di categoria, i rappresentanti degli ordini, dei comitati e delle associazioni per monitorare le problematiche relative al Superbonus 110% e la cessione dei crediti edilizi. Così facendo, si toglie anche la speranza a cittadini e imprese, ai cui diritti, evidentemente, la giunta regionale preferisce anteporre la difesa degli atti di prepotenza del governo Meloni”.

​Mangialardi annuncia poi il prossimo passo del Partito Democratico: “Non rinunciamo a dare risposte a chi è stato tradito dal governo Meloni, con l’unica colpa di aver creduto a una legge dello Stato. Proprio questa mattina abbiamo depositato una proposta di legge salva-famiglie e salva-imprese, che mira a dare centralità al ruolo della Regione Marche nella promozione e gestione della circolazione dei crediti fiscali per la riqualificazione energetico del patrimonio edilizio marchigiano. L’obiettivo centrale, fino a oggi non perseguito dalla giunta regionale, è consentire all’ente la promozione dell'acquisto dei crediti, attraverso gli enti pubblici economici regionali e le società partecipate, anche per un loro utilizzo diretto in compensazione nei limiti della capienza fiscale e contributiva propria. Un’azione che avendo valore retroattivo, permetterebbe di sbloccare oltre un miliardo di crediti riguardanti circa 3 mila cantieri”.

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