Movimento federalista europeo, Ancona elegge il suo nuovo consiglio

Il MFE conduce la sua azione con l’obiettivo di una federazione dell’Unione Europea, in base ai principi del manifesto di Ventotene, elaborato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941

Alfredo Bardozzetti

L’Assemblea della sezione di Ancona del Movimento federalista europeo (MFE) ha eletto il nuovo consiglio direttivo costituito da Alfredo Bardozzetti (segretario), Lorenzo Giammarchi (tesoriere), Claudio Ferretti (presidente), Marco Menotti, Andrea Nespoli e Gaetano Squillace (consiglieri). Il nuovo direttivo ringrazia il Professor Paolo Pettenati e Manlio Bovino che hanno guidato la sezione di Ancona sino ad oggi.

Il MFE conduce la sua azione con l’obiettivo di una federazione dell’Unione Europea, in base ai principi contenuti nel manifesto di Ventotene, elaborato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941, nel quadro dell’Unione Europea dei Federalisti (UEF), di cui costituisce la sezione italiana. Lo scopo del nuovo gruppo dirigente del MFE di Ancona è quello di promuovere lo sviluppo del Movimento federalista europeo, a partire da eventi e dibattiti che aiutino a comprendere l’ideale e i benefici della realizzazione di una maggiore integrazione europea. Riteniamo infatti che nel confronto si possa costituire un vero movimento di pensiero, di idee e di attività concrete, che diventi punto di riferimento per le cittadine i cittadini consapevoli della necessità di realizzare il progetto di Federazione Europea.

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La missione che anima il MFE è quella di dare nuova vita agli ideali dell’unica classe dirigente che ha avuto l’Italia repubblicana, formata nelle carceri e al confino dove il regime fascista aveva riunito i suoi oppositori. Dallo studio dei classici, dell’economia e dal confronto reciproco tra sensibilità diverse, nel pieno della seconda guerra civile europea, la seconda guerra mondiale, nel periodo più buio dei nazionalismi trionfanti, alcuni come Spinelli, Rossi e Colorni seppero progettare un modello di pace e sviluppo tra i popoli europei.

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