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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Michela Bellomaria si candida alla segreteria regionale del Pd

Maurizio Mangialardi sceglie la “sua Senigallia per lanciare la candidatura alla segreteria regionale del Partito Democratico di Michela Bellomaria, operatrice socio-sanitaria, un passato come operaia all’Elica di Fabriano e attuale vicesindaco del Comune di Cerreto d’Esi

Maurizio Mangialardi sceglie la “sua Senigallia per lanciare la candidatura alla segreteria regionale del Partito Democratico di Michela Bellomaria, operatrice socio-sanitaria, un passato come operaia all’Elica di Fabriano e attuale vicesindaco del Comune di Cerreto d’Esi. “A oltre due anni dalla sconfitta alle regionali e dopo oltre un anno di commissariamento - esordisce Mangialardi - il Partito Demcoratico deve mettere al bando le divisioni, ritrovare la propria identità e riconnettersi con i bisogni dei territori e delle persone. Dobbiamo potenziare il coordinamento tra gruppo assembleare e partito, trasmettere l’enorme mole di lavoro svolta in consiglio regionale, un lavoro fatto di netta opposizione alle politiche della giunta regionale di centrodestra ma anche di tante proposte, che spesso, proprio per l’assenza di un gruppo dirigente regionale, non riesce ad arrivare ai cittadini marchigiani. Per questo aderisco e sostengo convintamente la candidatura di Michela Bellomaria. Credo che lei, insieme alle persone che la stanno affiancando in questo percorso, abbia tutte le carte in regola per svolgere al meglio il compito. Lavoro, sanità, pubblica amministrazione sono i temi che l’hanno vista impegnata in questi anni sia dal punto di vista professionale che politico, permettendole di accumulare un bagaglio di competenze ed esperienza che tornerà utile nel percorso di rilancio del Partito Democratico. Percorso a cui Michela si dedicherà interamente con la passione e l'entusiasmo che la contraddistinguono”.

“La mia - spiega Bellomaria - è la candidatura di chi vuole porre fine alle contrapposizioni politiche e territoriali che hanno diviso il Pd, riscoprendo il valore dell’unità. Lo si può vedere già dalla squadra che mi sostiene, rappresentativa di tutte le province marchigiane e composta da militanti, dirigenti, amministratori pubblici, sia giovani che con esperienza, provenienti dalle comunità costiere e dalle aree interne. Sono molto orgogliosa che il percorso che mi ha portato a questa sfida sia stato frutto di un confronto partecipato e appassionato volto a ragionare sui contenuti necessari a rilanciare l’azione del partito. Un partito che deve subito dotarsi di un’agenda capace di porre al centro della discussione politica regionale i veri problemi delle persone: il lavoro, l’inflazione che falcidia salari e stipendi, la crisi energetica che colpisce duramente famiglie e imprese, gli innumerevoli problemi della sanità. Solo così possiamo iniziare a costruire un’alternativa credibile alla destra nelle istituzioni e nella società. Non voglio vedere mai più un Pd che si divide cercando avversari al suo interno: il nostro avversario politico, che va sfidato con determinazione, ma anche con correttezza, sulle proposte, è e deve rimanere la destra. Anche per questo motivo, se vincerò le primarie del 26 febbraio, il mio primo gesto sarà quello di chiedere a Chantal Bomprezzi di unirsi alla nostra squadra per portare il suo contributo, e quello di chi ha sostenuto la sua candidatura, nel processo di ricostruzione della nostra comunità politica”.

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