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Stefano Foresi e Valeria Mancinelli

Stefano Foresi e Valeria Mancinelli

Più telecamere, più Polizia e il nuovo mercato: l'idea della Mancinelli per il Piano del futuro

«Se saremo ancora noi alla guida della città e ne sono certa, ripeteremo l’esperienza del Festival Primo Piano che quest'anno è stata un successo» ha detto la Mancinelli

Più controlli, regolamenti più stringenti e giro di vite per prevenire fenomeni di microcriminalità. Ma anche più eventi, più socialità e il nuovo mercato di piazza d'Armi da inaugurare al massimo fra 3 anni per un pezzo di città da trasformare in un «grande centro sociale a cielo aperto». E’ questa l’idea di quartiere Piano del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli che, dopo aver archiviato il successo del Primo Piano Festival, ha confermato la Notte Bianca per il 9 settembre e ha detto: 

«Il Primo Piano Festival è stata la miccia di innesco e, se saremo ancora noi alla guida della città e ne sono certa, ripeteremo l’esperienza. Non abbiamo la presunzione di cambiare il mondo ma la percezione del quartiere quella sì ed è un processo già in atto» 

NUOVO MERCATO E CENTRO DEL RIUSO. Come si cambia in meglio? Per la giunta dorica a partire dal progetto del nuovo mercato del Piano il cui processo di realizzazione prenderà il via nel 2018 per poi essere realizzato entro i prossimi 2 o 3 anni, ma anche con giornate di mobilitazione cittadina per prendersi cura del quartiere. Dunque il mercato come conosciuto oggi sarà demolito per una nuova struttura, mentre nella piazzetta ci saranno interventi di abbellimento per favorire iniziative sociali e di intrattenimento. E i locali dell’ex circoscrizione già oggi utili per feste e incontri etnici? L’idea è di adibirli a locali per gli studenti universitari o comunque luoghi di studio. «Dovrà essere un mercato con anche la funzione di centro culturale tutto giorno» ha ribadito la Mancinelli. Inoltre, al netto dei vari interventi di manutenzione stradale già previsti, il sindaco pensa ad una giornata di mobilitazione generale di cittadini e associazioni per prendersi cura di quella parte di città con interventi di pulizia e restyling, attraverso una politica del riciclaggio e del riuso con luoghi ad hoc per lo scambio dell’usato. Insomma un Centro di Riuso Permanente tutto da ideare senza rinunciare a un look più caldo fatto di nuovi colori vivaci non solo per le palazzine e le strutture del futuro, in modo tale da rendere più gradevole il quartiere multietnico di Ancona agli occhi di chi lo attraverserà.

TELECAMERE, ILLUMINAZIONE E REGOLAMENTI. E’ un Piano «ricco di problemi», il sindaco non lo ha mai negato e allora propedeutico rilanciare con più sicurezza. Ci sono già 24 telecamere in tutte le vie e angoli più importanti, sia fisse che brandeggiante, cioè mobile e capace di coprire una maggiore area dando anche più definizione ai dettagli video. Le principali sono in piazzale Loreto (6), parcheggi scambiatore (3), corso Carlo Alberto (2), via don Bosco (2), via Giordano Bruno (2), piazza Ugo Bassi (3), piazza d’Armi (3), incrocio via Colombo e piazza Ugo Bassi (2), area mercato (2). Detto questo l’assessore alla sicurezza Stefano Foresi ha detto che «di concerto con la Questura di Ancona ne arriveranno delle altre e si potrà contrare con una maggiore presenza di Volanti in alcuni punti nevralgici del quartiere e in determinati orari a rischio». In più si prevedono altri interventi per migliorare la pubblica illuminazione e un regolamento comunale più repressivo nei confronti della somministrazione di alcolici da parte dei pubblici esercizi. 

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