Mensa scolastica e rispetto delle norme anti-contagio, accordo tra Comune e Cimas

Oggi il sindaco Stefania Signorini ha incontrato le rappresentanti dei lavoratori, che l’hanno ringraziata anche per aver scritto all’Inps per lo sblocco della cassa integrazione

L'accordo tra Comune e Cimas

FALCONARA - Nessun taglio al personale, né alle ore di lavoro di ciascun dipendente, nell’ambito della riorganizzazione del servizio di mensa nelle scuole di Falconara, che sarà svolto in totale sicurezza. E’ il risultato di un accordo tra il Comune di Falconara e la Cimas, società che gestirà la refezione scolastica anche nell’anno 2020-2021 e che dovrà attenersi alle nuove norme anti-contagio. Oggi il sindaco Stefania Signorini, insieme al dirigente alla Scuola Alberto Brunetti, ha ricevuto al Castello Irene Ambrosca, della Rsa della Cimas, e Monya Fioruti, operatore della Fisascat Cisl Marche, che si sono dette entrambe soddisfatte dell’accordo raggiunto.

La riorganizzazione del servizio prevede che i bambini consumino i pasti in classe, nel proprio banco, in modo che venga garantito il distanziamento previsto. Le porzioni saranno preparate all’interno delle scuole, in locali dedicati: si è scelto di non ricorrere alle confezioni termosaldate, che sarebbero state preparate molte ore prima della consegna e avrebbero comportato un drastico taglio del personale. Il servizio sarà attivato subito dopo le elezioni regionali. «Abbiamo deciso che la preparazione delle porzioni dovrà avvenire poco prima del consumo – è il commento del sindaco Stefania Signorini – per garantire la qualità del prodotto che verrà distribuito ai bambini e anche per salvaguardare il personale della mensa, che nei mesi scorsi è stato particolarmente penalizzato dalla chiusura forzata delle scuole. Questa modalità richiederà una maggiore spesa di 54mila euro, ma abbiamo dato la precedenza alla freschezza del cibo e al mantenimento dei livelli occupazionali. La nuova organizzazione del servizio è stata concordata con le dirigenti scolastiche dei tre istituti comprensivi falconaresi. Voglio ringraziare la Cimas, che ha dato dimostrazione di disponibilità e serietà, anche per il servizio garantito durante il periodo dell’emergenza, quando ha preparato i pasti consegnati a domicilio alle fasce più fragili della popolazione».

Sono 26 i dipendenti della Cimas impegnati nelle mense scolastiche di Falconara: una cuoca, una aiuto cuoca, 23 scodellatrici e un lavoratore addetto al trasporto del cibo dalla mensa centralizzata ai diversi plessi scolastici. Le rappresentanti dei lavoratori, che hanno sollecitato l’incontro di oggi, hanno ringraziato il sindaco Signorini anche per la vicinanza dimostrata la scorsa primavera, quando scrisse all’Inps per chiedere l’erogazione della cassa integrazione, bloccata da mesi. Dopo la lettera i funzionari dell’istituto previdenziale hanno individuato i motivi del mancato pagamento e la situazione si è risolta.

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