C'è il medico anti vaccini radiato al Festival, attacco di Burioni: la Regione fa dietrofront

Querelle social per la presenza di Dario Miedico a un evento nel pesarese. La giunta regionale si dissocia: «Iniziativa del Consiglio». Mastrovincenzo: «Patrocinio revocato»

Al Festival patrocinato dalla Regione c'è anche un medico fresco di radiazione per le sue posizioni contro i vaccini obbligatori: esplode il caso mediatico con Roberto Burioni a scagliarsi contro l'opportunità della vicinanza istituzionale e la politica a correre ai ripari. Il personaggi controverso è Dario Miedico. Le cronache hanno parlato di lui il mese scorso quando è stato radiato dall'Ordine dei Medici di Milano per la sue posizioni. Il professionista ha annunciato ricorso e denunciato una situazione «da caccia alle streghe». «Dario Miedico ci parla della controversa utopia dei vaccini che, fosse vero, dovrebbero eradicare tutte le malattie dalla faccia della terra». Queste parole sono state scritte nelle note introduttive del programma di "Villa e Castella", manifestazione che si svolge dal 17 giugno al 23 luglio tra vari comuni della Provincia di Pesaro e Urbino. Manifestazione cui il Consiglio Regionale delle Marche ha concesso il patrocinio. Ed è proprio questo punto che ha mandato su tutte le furie Roberto Burioni, medico e uno dei più noti sostenitori dell'obligatorietà vaccinale. «È mai possibile – ha scritto Burioni sui social - che il Consiglio Regionale delle Marche, che da un lato si impegna energicamente per promuovere una corretta informazione e aumentare le coperture vaccinali che in alcune parti della regione sono drammaticamente basse, poi conceda il suo patrocinio a una manifestazione nella quale viene chiamato a parlare un ex medico sottoposto all'infamia della radiazione che è propugnatore di pericolossime bugie?». 

L'appuntamento con Miedico è previsto, in brochure, sabato 15 luglio a Mondavio. Il tam tam mediatico è stato pressoché immediato. Nel calderone è finito anche il consigliere regionale Federico Talè per uno suo intervento sullo stesso depliant segnalato da Burioni. Il consigliere, al che, ha risposto che non era a conoscienza della presenza di Miedico. Ha preso le distanze pur mantenendo «massima stima nei confronti della manifestazione che da 21 anni si propone come una rassegna artistica e culturale di grande spessore» e rispedito al mittette "ogni sorta di attacco puramente strumentale». «Talè, ci prende in giro? Hanno fatto tutto a sua insaputa? Ribadisce la stima? Manifestazione di grande spessore? - il contrattacco di Burioni - Ma si è accorto che l'anno scorso nella stessa rassegna c'era a parlare il Dott. Carlo Trupiano, seguace della "nuova medicina germanica", pregiato autore del libro "Grazie dottor Hamer". E lo chiama un attacco strumentale? Lei continua a difendere l'indifendibile». A quel punto la giunta regionale ha preso le distanze. "L'iniziativa è del Consiglio regionale – è stato precisato in una nota - La giunta sostiene l'obbligatorietà dei vaccini ed è stata una delle prime Regioni, con una delibera, ad attivare il nuovo piano vaccinazione del Ministero». Poi sono arrivate le dichiarazioni del presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo che ha scritto agli organizzatori esprimendo disappunto e disagio. "Il mio dissenso - ha scritto il Presidente – nasce dal vedere esposte scelte, senza contradditorio, del tutto opposte allo sforzo che la Regione Marche sta facendo in tema di sanità pubblica e di vaccinazioni per il bene di tutta la comunità» Il post di Burioni è stato ampiamenteo condiviso: oltre 600 condivisioni, 3200 like e 235 commenti a metà pomeriggio.  

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