Uno striscione davanti 7 scuole, la "notte prima degli esami" di Gioventù nazionale

Lo rendono noto Angelica Lupacchini, presidente provinciale di Gioventù nazionale e Francesco Novelli, vicepresidente provinciale di Gioventù nazionale

Lo striscione davanti al liceo Galilei

«Governo di incompetenti! Ecco chi sono gli studenti». E' lo striscione mostrato nella “notte prima degli esami” dai ragazzi di Gioventù nazionale Ancona, che hanno girato per gli Istituti scolastici anconetani (liceo classico Rinaldini, liceo artistico Edgardo Mannucci, liceo scientifico Savoia Benincasa, Istituto tecnico industriale Vito Volterra, Istituto d’istruzione superiore Vanvitelli Stracca Angelini, Istituto d’istruzione superiore Podesti Calzecchi Onesti, liceo scientifico Galileo Galilei), mostrando il loro dissenso sulla gestione di questo esame di Maturità. In particolare, a detta loro, per l’inadeguatezza dimostrata nel corso dell’emergenza Coronavirus dal ministro Azzolina, che ha costretto alla didattica a distanza più di otto milioni di studenti in tutta Italia. Una questione di "dignità" per uno studente anconetano che, in una lettera inviata al giornale e pubblicata integralmente, sfoga il suo dissenso per la condizione dell'istruzione in Italia oggi 

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A renderlo noto Angelica Lupacchini, presidente provinciale di Gioventù nazionale e Francesco Novelli, vicepresidente provinciale di Gioventù nazionale: «La maturità è in senso morale e intellettuale la piena e chiara conoscenza dei vari temi e problemi della vita del sapere, spesso accompagnata da un’adeguata esperienza. Ci rendiamo conto che questa pandemia non abbia precedenti nella storia e che abbia paralizzato il mondo intero, ma siamo anche convinti che reagire prima era necessario e doveroso, non solo nei confronti degli studenti, ma anche dei professori e dell’intera istituzione scolastica. Vogliamo render chiaro il concetto che la scuola non deve essere all’ultimo posto, soprattutto in un “piano di ripresa”. La cultura che deriva dall’insegnamento è la colonna portante di una società che ha interesse di formare al meglio gli uomini e le donne di domani. Fino all’ultimo è stato preso e perso tempo prezioso a causa di indecisioni e comunicazioni improvvisate e poco ragionate.  La maggior parte degli studenti è riuscita ad organizzarsi e dire la sua, ma in più occasioni non è stata ascoltata. Cari studenti, sappiate che la vostra maturità rimarrà impressa nei ricordi di molte generazioni e che se ne parlerà nei libri di storia di domani». 

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