Politica

Su Mattino Cinque la storia di un cittadino anconetano “stretto tra due enti”

È il proprietario di un locale accatastato come negozio, ma che negli atti del Comune risulta come cantina. C’è una sanzione di 10mila euro: il TAR gli dà ragione ma ancora non può affittarlo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

“Ancora una volta Ancona assurge alle cronache nazionali per una vicenda di cui avremmo fatto volentieri a meno.

La trasmissione Mattino cinque si è occupata per due giornate di seguito della vicenda del Signor Fabio Ferroni, il proprietario di un locale usato come negozio, accatastato dall'ERAP come C1 (bottega-negozio) e venduto alla sua famiglia come bottega-negozio.
Negli atti del Comune risulta invece come cantina e così l'Amministrazione comunale aveva chiesto il pagamento di una sanzione di 10.500 euro per abuso edilizio, ma il TAR ha stabilito che non deve essere il Sig. Ferroni a pagare la sanzione.
Ma se qualcuno non paga il locale la situazione non viene sanata e non può essere affittato, con il nostro concittadino che si trova stretto nella morsa tra il Comune e l'ERAP, due Enti pubblici.

Speriamo che la situazione si riesca a risolvere in tempi brevi visto che potrebbe aver già causato danni per mancati introiti di diverse migliaia di euro. Le richieste di somme ingenti per trasformare l'uso possibile di un locale, certamente richieste a norma di legge, stanno purtroppo creando intralci a chi vorrebbe investire denaro e a chi farebbe volentieri affidamento su quel denaro che invece rimane bloccato.

Nonostante la recente approvazione della variante agli usi, ora all'attenzione della Provincia, servirebbe una maggiore flessibilità e una riduzione degli oneri da pagare, stante la crisi che rende di fatto impossibile certi esborsi.”

Daniele Berardinelli – Pdl-Forza Italia Ancona

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