Ritardi stalle del terremoto, centrodestra riunito: «Sfiducia all'assessore Casini»

Assenza di programmazione e gestione fallimentare dell'emergenza post sisma: ecco le accuse della mozione che ha ricompattato la vecchia coalizione d'opposizione

la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini

La gestione dell'emergenza terremoto, i ritardi delle casette ma soprattutto delle stalle mobili fino ad arrivare al duro botta e risposta con Coldiretti. Tanto basta per far scattare dagli scranni i consiglieri regionali di Lega Nord, Forza Italia, Alleanza Nazionale e Area Popolare. Tutto il vecchio centrodestra che torna a ricompattarsi attorno a una mozione di sfiducia nei confronti della vicepresidente Anna Casini che, tra le sue deleghe assessorili, ha anche l'Agricoltura. Nel mirino anche il battibecco con Coldiretti, che aveva sconfessato l'assessore sui numeri dei moduli già realizzati. «Non solo Coldiretti – ricordano i consiglieri di opposizione - ha evidenziato queste inefficienze ma anche la Cna ha dichiarato che è ora di dire basta alla burocrazia per sisma e neve. Ulteriore "affronto" è dato dal fatto che ancora mancano tante strutture di ricovero animale ma la Regione ha permesso lo stanziamento di 346mila euro per spot sul turismo della costa quando le disposizioni che legavano questi finanziamenti servono per promuovere le aree interne». 

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La mozione non prevede una rimozione della Casini dalla giunta ma si limita alla deleghe su Agricoltura, Zootecnia e Sviluppo rurale. «Noi stiamo dalla parte dei cittadini che hanno perso tutto e che dovrebbe vedersi garantire il diritto di rimanere nei propri luoghi di origine. La figura dell'assessore dovrebbe essere rappresentata da una persona capace di gestire l'emergenza ed il post emergenza in questo delicato e strategico settore produttivo della nostra Regione, al fine di tutelare allevatori ed agricoltori marchigiani rimasti con le aziende distrutte e senza fonti di reddito».

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