Mangialardi incontra Cgil, Cisl e Uil: «Subito un patto per il lavoro e il clima»

Così Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, durante l’incontro con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil

L'incontro di Mangialardi con i sindacati

ANCONA – «Credo che la Regione possa svolgere un ruolo di primo piano per evitare che la crisi sanitaria dovuta la Covid, che ha arrecato gravi danni alla nostra economia evolva in una crisi sociale. In ogni caso, non è accettabile, come mi è capitato di constatare di persona in alcune realtà come la Toolk di Monte Urano o come vedo si sta verificando alla ex Jp Industries di Fabriano, che la criticità economiche di gruppi e aziende vengano scaricate brutalmente sulle lavoratrici e i lavoratori, ricorrendo a licenziamenti indiscriminati che gettano nell’angoscia centinaia di famiglie, e sulle fasce più deboli della popolazione. È necessario che le istituzioni, a partire proprio dalla Regione affrontino con determinazione i problemi strutturali del nostro territorio regionale e agisca attivamente laddove si mettono a rischio i posti di lavoro». Così Maurizio Mangialardi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, durante l’incontro con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

«Nei primi 100 giorni – ha aggiunto Mangialardi - costruiremo un nuovo Patto per il lavoro e per il clima, il fare impresa e la rigenerazione delle Marche, fondato sulla condivisione delle scelte e la partecipazione di tutti i protagonisti. Conto molto sul fatto che i sindacati, insieme a imprese, associazioni di categoria, istituzioni locali e università, contribuiscano all’elaborazione di progetti volti a creare buona occupazione, contrastare i cambiamenti climatici, favorire l’impiego dell’innovazione tecnologica nei processi produttivi, sostenere un Green New Deal fondato sull’economia verde, circolare e sostenibile. Da questo punto di vista, strategici saranno gli investimenti che di dovranno realizzare nell’ambito del trasporto pubblico locale e l’impiego dei fondi europei per sostenere concretamente le nostre imprese nell’innovazione dei processi produttivi e l’internazionalizzazione del Made in Marche».

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«Un ruolo fondamentale – ha concluso Mangialardi – lo avrà l’introduzione di uno strumento come l’Agenzia regionale per il lavoro e l’impresa delle Marche, che avrà lo scopo di governare il settore attraverso le strutture territoriali dei rinnovati Centri per l’Impiego e sviluppare efficaci programmi di formazione professionale».

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