FdI e Lega sul consiglio comunale: «Persa occasione per aiutare il commercio»

Il centrodestra proponeva di realizzare una mappatura al fine di individuare spazi di aree all’aperto da concedere gratuitamente alle attività che si vedranno diminuire il numero di coperti all’interno dei propri locali

«Dopo 77 giorni di sospensione ci saremmo aspettati un Consiglio più lungo e corposo ma soprattutto con una propensione maggiore nell'affrontare i problemi che l'emergenza ha portato con se». Queste le parole di Angelo Eliantonio (FdI), Marco Ausili, Maria Grazie De Angelis e Antonella Andreoli (MNS-Lega).

Inoltre aggiungono: «Avevamo chiesto alla Presidente del Consiglio, Susanna Dini di discutere la nostra mozione relativa alle misure a sostegno delle attività economiche cittadine, la quale però ha preferito chiudere i lavori subito dopo la discussione delle delibere, la cui quasi totalità senza carattere d'urgenza e nessuna avente per oggetto l'emergenza virus, proposte dalla Giunta Mancinelli. Col nostro testo proponevamo di realizzare una mappatura, concertata con le associazioni di categoria e i titolari di bar e ristoranti, nonché con l’Autorità Portuale per quanto riguarda le aree del porto, al fine di individuare spazi di aree all’aperto da concedere gratuitamente alle attività quali bar e ristoranti che si vedranno diminuire il numero di coperti all’interno dei propri locali; garantire la gratuità di tutti i parcheggi coperti del Centro per un periodo di tempo limitato, ma adeguato alla situazione in essere, nonché la sospensione del pagamento delle strisce blu dalle 12 alle 15; garantire una liquidità a fondo perduto alle attività commerciali e artigianali del territorio per un sostegno all’acquisto di dispositivi sanitari, strumenti e prodotti per la sterilizzazione. Indicare un numero unico avente funzione di fornire agli operatori economici tutte le informazioni necessarie per svolgere il loro lavoro in sicurezza e nel rispetto delle normative afferenti l’emergenza; snellire l’insieme delle procedure necessarie per permettere ai titolari di attività commerciali, artigianali, ristoranti e bar di organizzare eventi di richiamo, feste e simili nei pressi dei loro locali; costituire una task force specifica utilizzata per aiutare, in maniera collaborativa e non repressiva, titolari e dipendenti di attività commerciali, artigianali, ristoranti e bar nell’opera di far rispettare alla propria clientela le regole varie cui tutti saranno chiamati a rispettare in ragione dell’emergenza sanitaria. Crediamo che si sia persa una grande occasione per discutere subito, sin da oggi, a maggior ragione dopo mesi di vuoto della politica, su alcune misure utili al commercio della nostra città, in crisi già dai periodo antecedente l'emergenza». 

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