Cristina Lazzeri, M5S Ancona
Politica

Mensa del povero, M5S: “Lo spostamento è un’esigenza, si apra un dialogo”

“Non abbiamo detto che la mensa debba essere portata fuori dal centro, abbiamo chiesto altri locali più idonei adibiti allo scopo per salvaguardare la dignità di coloro che ne fruiscono e per ridurre i disagi ai residenti e ai commercianti”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Siamo stati accusati di voler nascondere la “povertà” invece lo spirito della nostra mozione era di tutt’altro genere. Abbiamo raccolto un disagio ed abbiamo analizzato da dove nasceva.

Lo spostamento della Mensa del Povero dai locali che la ospita da decenni, è una esigenza non più  dilazionabile. Abbiamo costatato con i nostri occhi che il numero e le tipologie di indigenza delle persone che si rivolgono alla mensa sono aumentate a dismisura ed i locali della mensa stessa non sono più sufficienti a contenere tale domanda tanto che si fanno due turni.

Sicché alcuni debbono aspettare e nell’attesa si trovano a vivere momenti di giustificabile e comprensibile irritazione e malcontento che a volte vengono indirizzati contro i volontari ed i residenti nonché le attività del centro storico di Ancona.

Perché bisogna ignorare il  problema che effettivamente esiste ?

Questa amministrazione non è in grado di dare dignità ad una persona che attende un pasto caldo? perché se ci sono immobili che possano essere maggiormente idonei non si è capaci di trovarli e di renderli fruibili?

Noi non abbiamo detto che la mensa del povero debba essere portata fuori dal centro cittadino, abbiamo chiesto che altri locali più idonei vadano trovai e adibiti allo scopo per salvaguardare la dignità di coloro che ne fruiscono e per ridurre i disagi ai residenti e ai commercianti della zona.

Abbiamo depositato una mozione in Consiglio con il solo scopo di avviare un percorso che abbia per obiettivo la soluzione di un problema che non può essere ignorato. Ecco, questo è stato lo spirito del nostro intervento e cioè l’intento di prevenire le situazioni di disagio e limitare i momenti di tensione cercando di far sì che si possa convivere. Non è anche questo un modo per insegnare l’accoglienza dell’altro?

Alimentare il malcontento aggiunge disagio su disagio.

Chiediamo che tutti gli “uomini di buona volontà” laici e religiosi  si siedano attorno a un tavolo, anche uno di quelli della mensa, per cercare soluzioni idonee e condivise. Il Comune e la Curia hanno immobili di proprietà che potrebbero essere utili a una risoluzione rivolta al bene di tutti, soprattutto dei più deboli.


I consiglieri del M5S Ancona

Andrea Quattrini, Cristina Lazzeri, Daniela Diomedi, Maria Ausilia Gambacorta

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