Politica

Banca Marche, il M5S a sostegno dei piccoli azionisti

Il M5S sollecita l’esercizio della facoltà che riconosce ai commissari di convocare le assemblee, previa autorizzazione della Banca d’Italia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Apprendiamo da fonti stampa che il presidente della associazione degli azionisti privati di Banca Marche, Bruno Stronati, ha inviato una lettera ai commissari delle stessa, al fine di ottenere un maggiore coinvolgimento nelle operazioni di salvataggio dell’Istituto, chiedendo un incontro per un confronto. A questo proposito cogliamo l’occasione per sollecitare l’esercizio della facoltà che l’art. 72 comma 6 del T.U.B. riconosce ai commissari e cioè quella di convocare le assemblee, previa autorizzazione della Banca d’Italia. Come Movimento 5 Stelle non possiamo che appoggiare le richieste dei piccoli azionisti finalizzate ad un maggiore coinvolgimento nella gestione della amministrazione straordinaria di Banca Marche.

Sul piano politico riteniamo doveroso che i commissari tengano in debita considerazione gli interessi dei circa 40.000 piccoli azionisti che, oltre a detenere una significativa quota del capitale sociale di Banca Marche, pari a circa il 32%, sono la migliore espressione dell’economia del territorio. Si tratta, infatti, di famiglie, piccoli imprenditori, artigiani, cioè la parte, in questo caso, più debole perché esposta al rischio, ma anche la più dinamica dell'economia marchigiana. Auspichiamo, quindi, che qualsiasi decisione futura dei commissari di Banca Marche, venga presa tenendo in debita considerazione gli interessi delle minoranze sulle quali non è giusto far ricadere le conseguenze negative della mala gestio dei precedenti amministratori.

Donatella Agostinelli (M5S)

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