Venerdì, 18 Giugno 2021
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M5S Ancona: “L’uscita a Ovest rischia di diventare ‘un'uscita a Mosest’”

“Sono trascorsi sei mesi ma la città ancora non sa nulla di un'opera di tipo autostradale di circa 11 km. per un costo presunto, a dati 2007, di circa 500 milioni di euro, da realizzare in gran parte sull'area della frana"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

In data 18 dicembre 2013 è stata sottoscritta "storicamente" la Convenzione tra l'Arch. Mauro Coletta, Capo della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali e l'Ing. Michele Longo, Presidente della Società di progetto Passante Dorico S.p.A.. La Convenzione disciplina il rapporto tra il Concedente ed il Concessionario per la progettazione, la costruzione e l'esercizio del collegamento viario tra il Porto di Ancona, la A 14 e la S.S. 16,  la cosiddetta Uscita a Ovest. Sono trascorsi sei mesi ma la città ancora non sa nulla di un'opera di tipo autostradale di circa 11 km. per un costo presunto, a dati 2007, di circa 500 milioni di euro, da realizzare in gran parte sull'area della "grande frana di Ancona".

Intanto il Comune di Ancona, anziché chiedere conto dei motivi dell'oblio che circonda la vicenda si inventa atti intimidatori contro i Consiglieri comunali che hanno informato correttamente l'Amministrazione che rischia di diventare "un'uscita a Mosest". Sulla vicenda la Deputata Agostinelli del MoVimento 5 stelle  ha presentato un argomentato esposto, ancora senza risposta, e il Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti Sen. Riccardo Nencini ha rimandato la palla al Ministero dell'Economia "dov'è ora tutto bloccato per motivi di ordine finanziario". Come mai la Giunta comunale, così solerte contro i Consiglieri, non chiede di conoscere per quali motivi è tutto fermo e quali sono i motivi  "di ordine finanziario che bloccano tutto"? Forse la causa sono le plurime irregolarità segnalate dal M5S  e  in particolare il fatto che è stata omessa la comunicazione al MEF la trasmissione dell'esito della gara e del piano economico finanziario (PEF) aggiornato, essendo trascorsi sette anni dalla predisposizione del PEF e del Piano Regolatorio Finanziario?

Oppure si tratta del mancato aggiornamento dei dati di traffico, anch'essi datati e largamente sovrastimati? O, meglio ancora, sarà forse la presenza di clausole risarcitorie a danno del Concedente (lo Stato), che non trovano alcun fondamento giuridico e che possono produrre danni ingenti alla finanza pubblica? Intanto sono trascorsi sei mesi dalla firma e nove mesi dalla richiesta unanime del Consiglio comunale di svolgere un Consiglio aperto sull'uscita a ovest.

Andrea Quattrini
MoVimento 5 Stelle

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