M5S: "Negato accesso agli atti, l'Amministrazione comunale ha violato la legge!"

Lazzeri: “Il Presidente del Consiglio comunale e il Segretario Generale del Comune, contravvenendo alle norme hanno assecondato l'Assessore Simonella, sacrificando un caposaldo della democrazia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"In risposta alla mia istanza di ripetuto negato accesso agli atti, ieri ho ricevuto la comunicazione che allego.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, Ispettorato per la Funzione Pubblica, ha esaminato l'esposto presentato dalla sottoscritta Cristina Lazzeri, in qualità di consigliere comunale, sul diniego ricevuto dal Comune a fronte della richiesta di avere copia di un atto,  trasmesso dal Capo della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali al MIT ad un Assessore del Comune di Ancona. (Si tratta della mail inviata all'Assessore Simonella riguardo alla Convenzione per l'uscita a ovest).
L'Ispettorato della Presidenza del Consiglio dei Ministri "al riguardo ritiene che il mancato accesso agli atti richiesti si pone in contrasto con l'art. 43 del d.lgs 18 agosto 2000, n.267 (TUEL), che al comma 2 stabilisce che il consigliere comunale ha diritto di ottenere dagli uffici del proprio Comune "tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del mandato".

La nota prosegue citando consolidati indirizzi giurisprudenziali, sentenze e pareri del Consiglio di Stato e tra queste (Consiglio di Stato sez. V del 4 maggio 2004, n. 2716): "Deve anche aggiungersi che il diritto del Consigliere comunale ad ottenere dall'ente tutte le informazioni utili all'espletamento del mandato non incontra neppure alcuna limitazione derivante dalla loro eventuale natura riservata, in quanto il consigliere è vincolato dal segreto d'ufficio". La nota si conclude invitando l'Amministrazione, "nel rispetto della disposizione teste richiamata, a ripristinare le condizioni perché sia garantito il normale svolgimento della dialettica consiliare".
Pertanto in Ancona è stata violata la legge, ripetutamente, dal Presidente del Consiglio comunale e dal Segretario Generale del Comune i quali, contravvenendo alle norme hanno assecondato le bizze dell'Assessore Simonella, sacrificando un caposaldo della democrazia quale "il non condizionato diritto di accesso a tutti gli atti che possono essere d'utilità ai consiglieri, quali rappresentanti del corpo elettorale locale".
Valuterò nei prossimi giorni le ulteriori iniziative da assumere una volta che finalmente mi verrà consegnato il materiale richiesto, in ottemperanza della legge italiana che - dovrebbero saperlo il Presidente del Consiglio comunale, il Segretario Generale del Comune e l'Assessore Simonella - hanno vigenza anche nella nostra città, Ancona."

Consigliere comunale MoVimento 5 stelle
Cristina Lazzeri

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