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M5S Ancona: "A proposito del Black Out del 29 Agosto all’ospedale di Torrette"

"Il black out all’ospedale di Torrette è un fatto gravissimo e le dichiarazioni concilianti e possibiliste del Direttore Generale sono ancora più gravi e 'pericolose'"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il black out all’ospedale di Torrette è un fatto gravissimo e le dichiarazioni concilianti e possibiliste del Direttore Generale sono ancora più gravi e “pericolose”. Un incidente del genere non deve accadere in una struttura sanitaria, soprattutto in quella di Torrette che ha speso tanti soldi pubblici per l’acquisto e la manutenzione dei due gruppi elettrogeni progettati ed installati proprio per evitare i black out.

Dalla stampa sappiamo che è stata aperta un’inchiesta interna e che i NAS ne stanno svolgendo una autonoma per eventuali ipotesi di sabotaggio. Ma l’inchiesta interna, nominata dal Direttore conciliante e possibilista,  saprà e vorrà individuare le responsabilità, soprattutto aziendali, di una struttura regionale strategica che non può e non deve rimanere nemmeno un minuto senza energia elettrica?

E' inaccettabile e irresponsabile ringraziare la buona sorte “che ha voluto che il pronto soccorso e le sale operatorie fossero liberi da interventi urgenti e che la sospensione si sia verificata al cambio turno” ovvero quando nell’ospedale c’era il DOPPIO del personale.

Più che di “ buona sorte” si dovrebbe parlare di responsabilità e buona volontà del personale che con grande professionalità ha evitato le conseguenze gravissime della grande negligenza della Direzione.

Le domande che attendono risposte sono tante e non basta dire che non si dovrà più ripetere quanto è accaduto.

Perché i gruppi elettrogeni, comprati da poco e revisionati a luglio, progettati per entrare in funzione  quando c’è una interruzione o un calo di tensione della corrente elettrica sono rimasti spenti?

Perché il serbatoio di un gruppo elettrogeno aveva una quantità di gasolio in grado di garantire solo 20 minuti di autonomia?

Perché i controlli previsti dalla legge non hanno garantito l’efficienza degli impianti?

Chi è il responsabile e qual è la ditta che si occupa della manutenzione?

E' forse quella cooperativa di Bologna che si chiama Manutencoop con un giro di affari nella sanità di un miliardo di euro ed il vertice inquisito?

Se in una struttura strategica al servizio della popolazione anconetana e regionale le procedure di emergenza non entrano in funzione quando l’emergenza si verifica, non è il caso che anche il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, debba preoccuparsi di chiedere con fermezza alla Direzione dell’Ospedale di garantire la  salute e la vita dei cittadini con l’applicazione e il rispetto di quelle norme che colpevolmente sono state disattese?

Gruppo Consiliare  – M5S Ancona

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