menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
corso Garibaldi deserto

corso Garibaldi deserto

Quanto è costato il lockdown ad Ancona: «Tutti i numeri del nostro tsunami»

L'assessore al bilancio, Ida Simonella, ha fatto il punto sulle cifre dei mancati incassi del Comune durante l'emergenza Coronavirus

L’emergenza Covid è costata alle casse comunali oltre 10 milioni di euro in termini di mancate entrate. Sono i numeri emersi nel consiglio comunale chiamato a discutere e ad approvare la variazione di bilancio dopo quello che l’assessore Ida Simonella ha definito un vero e proprio Tsunami. «La perdita in termini di minori entrate ammonta a 10 milioni e 124 mila euro, alcune sono mancate entrate certe dal mondo delle mense, dei nidi, dell’assistenza sociale- ha spiegato nella relazione- tutte entrate che non ci sono state e non matureranno». Il problema è che zero entrate non significa zero costi: «Se prendiamo le rette dei nidi parliamo di 450mila euro che non abbiamo incassato ma le strutture ci sono, i dipendenti ci sono e le convenzioni parzialmente rimangono». Le mancate entrate effettive ammontano a circa 8,5 milioni di euro. A queste però si aggiungono le mancate entrate stimate: «L’Imu, le multe, la Cosap, l’imposta di soggiorno. Tutte entrate che mancano e non sono recuperabili- spiega l’assessore al bilancio- e stimiamo che, data la situazione di difficoltà in cui si trovano imprese e famiglie, non le recupereremo».

Gli aiuti dello Stato

Lo Stato ha destinato ai Comuni circa 3,5 miliardi di euro complessivi e il primo 30% è già stato distribuito. Ad Ancona questa misura ha portato 1 milione e 690mila euro ad oggi incassati. «Il restante 70% è stato deliberato qualche giorno fa nella conferenza Stato-città e porta al nostro Comune 5 milioni e 582mila utilizzabili per la copertura delle perdite» ha detto la Simonella. Ulteriori aiuti statali hanno provato a tamponare le mancate entrate Cosap/Tosap (196mila euro a fronte però di una perdita di 800 mila euro stimata), imposta di soggiorno (78mila euro a fronte di una perdita stimata di 360mila euro), Imu (97mila euro a fronte di una perdita stimata di circa 900mila euro).

Cosa ha fatto il Comune 

Gli interventi del Comune hanno riguardato la rinegoziazione di 195 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per 2milioni e 730mila euro, oltre alla sospensioni di alcuni mutui per 754.557 euro: «Sono tutti risparmi in termini di uscite-spiega l’assessore- senza le risorse del Governo, la rinegoziazione e la sospensione dei mutui saremmo dovuti andare a togliere dai vari servizi alcuni milioni di euro». 

I lavori pubblici

L’emergenza ha anche portato a una modifica del programma triennale delle opere pubbliche. L’assessore Paolo Manarini ha spiegato quindi che i 150 mila euro previsti per sistemare la viabilità tra piazzale della Libertà e via Bocconi slittano al 2021, così come l’urbanizzazione delle Apl 6 e 7 (zona Villa Igea). Slittano anche i lavori alla scuola Grillo Parlante: «Perché è possibile che arrivino altri finanziamenti-ha concluso Manarini- abbiamo inserito anche 520mila euro per l’adeguamento delle aule didattiche». Da mutui pregressi avanzano 460 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Da oggi (6 aprile) le Marche in zona arancione: cosa cambia?

social

Ancona millenaria va in tv: la storia della "dorica" in prima serata

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento